L' ABRUZZO E' LA TERZA IN ITALIA DOVE LE "GIOVANI" DONNE SONO PIU' NUMEROSE DI QUELLE "ANZIANE " IMPEGNATE IN ATTIVITA' IMPRENDITORIALI E PROFESSIONALI

Bene. Ma veniamo a noi.  Pubblicando il comunicato del CRESA riprendiamo la nostra attività pubblicistica interrotta per cause di forze maggiori di ordine economico,  ma ancor più di salute,  dovute , queste, a problemi di urologia provocati dalla poca attenzione di noi uomini ai problemi della micosi fungina chiamata "Candida". Di questa brutta, infettiva e pericolosa "bestia" ne abbiamo già parlato  con un precedente articolo finalizzato a mettere in guardia "maschietti e maschioni" sulla convinzione diffusa che la Candida fosse  un problema solo femminile. Ma non è così

 Purtroppo ne sono convinti  anche molti medici, i quali prima ti ridono in faccia pensando ai tuoi rapporti sessuali come fonte e poi ti mandano al dermatologo . Per gli uomini il problema è più pericoloso, al punto che la mancata soluzione può   comportare il passaggio nel "mondo dei più".  La questione, dunque, è abbastanza complessa.  

Torneremo a parlarne con maggiori dettagli. Sulla questione c'è chi scrive del suo pericolo. Purtroppo chi "dovrebbe" non ci crede o non sa,  che l' infezione micotica fungina si sta diffondendo a livello mondiale in modo  preoccupante a causa dell' abnorme consumo di prodotti alimentari sofisticati che danneggiano

l'intestino, spesso senza sintomi fastidiosi, provocando, però, quasi all' improvviso, cistiti e ipertrofie prostatiche sia benigne che maligne. Perciò, amici uomini, stiamoci attenti e non vergognatevi del problema.

Passiamo al comunicato stampa  con cui il CRESA richiama  l' attenzione sulla funzione che la femminilizzazione delle attività imprenditoriali e professionali sta assumendo nel contesto sociale.

Tale funzione assume un  significato che andrebbe osservato, riflettuto e meditato da due punti di vista:

A) La  capacità riconosciuta della donna di assumere impegni socio politici in aggiunta a quello naturale della  famiglia;
B) Il suo  contributo all' economia, sia regionale che nazionale, si  realizza con una visione diversa di quella  maschile.

Ma c'è  di più. Quante sono le "giovani" e le "anziane" titolari di attività che i mariti non possono aggiungere a quella di cui sono già titolari legittimi,  ma che comunque lavorano " in nero" anche  al posto della moglie?

I due aspetti, comunque, hanno in comune la possibile considerazione che la gestione femminile della vita socio-economica e/o politica fosse più affidabile di quella maschile, mentre ciò che sta accadendo in questi giorni , e anche prima a "sindache" dice il contrario. La Bibbia prevedeva  per la donna precise  competenze , ma dopo 3000 anni le cose sono cambiate.  Gli attuali esempi di comportamento, sempre più numerosi e diffusi, ignorano le Sacre Scritture. Le Religioni non hanno più alcun potere.

IL TESTO

"" In Abruzzo al 30 giugno 2017 le donne guidano il 30,8% delle imprese giovani. Il risultato è molto positivo perché superiore al peso delle imprese guidate da donne tra quelle totali  (25,8%). Inoltre, questi valori sono più elevati dei dati italiani (rispettivamente 28,6% e 21,8%) e collocano la regione al terzo posto delle relative graduatorie nazionali per presenza femminile sia tra le imprese giovani (superata solo da Umbria e Molise) sia tra le imprese totali (superata solo da Molise e Basilicata). E’ quanto emerge dalle analisi svolte dal CRESA sui dati relativi al secondo trimestre 2017, forniti dalla banca dati Stockview di Infocamere, sistema informativo delle Camere di Commercio.

Tra le province abruzzesi emergono quelle di Chieti e Teramo nelle quali le donne sono più presenti tra le imprese giovani di quanto accada a livello regionale. Inoltre, come in tutte le regioni italiane, anche nelle province abruzzesi la presenza di donne tra i giovani imprenditori è ovunque maggiore che non tra gli imprenditori in genere, evidenziando una superiore propensione a affrontare il rischio imprenditoriale tra le giovani generazioni.

A questo proposito emergono Teramo e Pescara dove le percentuali relative alle giovani imprenditrici superano di gran lunga quelle delle imprenditrici in genere.

In Abruzzo, come in Italia, le imprenditrici sono presenti tra le imprese giovani non solo nei settori (servizi alla persona: 66,6%; sanità e assistenza sociale: 59,5%; istruzione: 51,1%; alloggio e ristorazione: 32,9%) nei quali l’imprenditoria femminile è diffusa da tempo, ma anche in quelli tradizionalmente poco femminili (attività estrattive: 66,7%, attività professionali scientifiche e tecniche: 335,2%; attività finanziarie e assicurative: 29,5%).

La presenza di giovani imprenditrici raggiunge i valori più elevati per le attività professionali e quelle finanziarie a L’Aquila;  per l’alloggio, l’istruzione e i servizi alla persona a Teramo;  per la sanità a Pescara, e per le attività immobiliari ,  noleggio e servizi alle imprese a Chieti. ""