LE TASSE – LE IMPOSTE – I TRIBUTI – I CANONI – ECC./ ECC . LA LORO ELIMINAZIONE COMINCIA AD INTERESSARE

L' intervento pubblicato il 20 dicembre 2015  ha impiegato un mese per attirare l' attenzione di 61 visitatori. Il totale non è granché ma comincia ad essere il segnale di un interesse  dei lettori per un problema  di cui nessuno propone la soluzione che non sia l' aumento delle tasse. Come se ogni cittadino avesse una stamperia privata di monete 

 

Abbiamo riletto l' articolo del dicembre 2015. per capire se la spiegazione avesse bisogno di ulteriori dati di chiarezza. Abbiamo notato, infatti, di aver trascurato di illustrare  le tappe del percorso da attivare indicando solo  la linea di partenza : la volontà e la disponibilità del Governo e del Parlamento a voler uscire dalla crisi in atto . In concreto, finora, questa volontà politica prioritaria è mancata . A nostro avviso riteniamo necessario il percorso che segue partendo da Roma per arrivare a Maastricht.


1 - Attivare ufficialmente la proposta , che pare stia facendo proseliti, del  "Reddito di cittadinanza"  ideato e descritto dall' economista abruzzese di Guardiagrele (CH)  prof. Giacinto Auriti .. La moneta , come strumento di scambio commerciale  deve essere "proprietà di popolo" che ognuno può gestire a piacimento, tranne il prestito con interesse. La moneta, infatti, che materializza il concetto di "denaro"  è stata inventata per eliminare il "baratto" , cioè,  non è una merce su cui lucrare, ma , appunto, uno strumento gestito correttamente dallo Stato per favorire il benessere sociale A che serve, quindi, la moneta accumulata ma non usata  per creare prodotti nuovi  trasformando in oggetti utili elementi naturali senza una forma propria?


2-  Ridefinire il concetto di "risparmio", nel senso che la moneta  che non si ha bisogno di spendere per vivere e/o produrre PIL, venga depositata senza interesse in un Istituto statale, come la Cassa Deposito e Prestiti.  Conservandone, però, la proprietà  per eventuale utilizzo in  impegni produttivi o di vita. Nel frattempo lo Stato  può utilizzare il "risparmio" depositato non solo per opere e servizi pubblici  ma anche , e soprattutto, perché  non avrebbe più bisogno di chiedere tasse, imposte, tributi ecc. evitando, così, pure il "debito pubblico".


Fin qui l' azione di "politica culturale" , utilizzando anche la scuola, che autorizzerebbe

 lo Stato a:

3 – Chiedere ed ottenere la correzione del Trattato dell' Unione Europea ridando ad ogni Stato la sovranità monetaria con la libertà  autonoma di gestire la rispettiva  economia monetaria e finanziaria . Cosa che si potrebbe  fare anche senza uscire dall' €uro, almeno fino a quando non diventa un problema europeo. Dopo di che  l' €uro potrebbe pure restare come moneta unica evitando la diversità  di valuta nel commercio internazionale europeo


4 – Trasformare Bankitalia  da SPA privata  a Istituto statale dipendente dal Ministero del Tesoro, come specifico settore amministrativo., emissione di moneta e controllo della circolazione monetaria nazionale Gli attuali  istituti parastatali  e privati  di assicurazioni , previdenza e assistenza, come INPS ed altri , vanno considerati autonomi  e non più soci della banca centrale.    

5 – Annullare il rapporto Stato / banche private  che , infatti, costituisce una spirale perversa  tra

 sistema bancario e bilancio pubblico,  due attori che sono oggi strettamente interconnessi, come due fratelli siamesi (Soros, 2013).  Così non si avrebbe più il problema  di provvedimenti "salva banche" come quelli in corso e precedenti. Insomma il  compito dello Stato non è quello di prendere in giro il popolo , ma di favorire l' attivazione di una vita decorosa e piacevole della collettività


Ci rendiamo conto, ovviamente , della delicatezza e delle difficoltà attuative  della proposta sia per  la notevole carenza di cultura politica , che favorisce l' opposizione dei relativamente pochi interessati alla conservazione dell' attuale  "architettura " finanziaria,   sofisticata e truffaldina.

I produttori   delle sofisticazioni e degli  imbrogli non finiscono mai di inventare  mistificazioni gestionali  a danno del popolo produttivo. La truffa più grossa, che già dura da troppo tempo, è stata ed è ancora quella di aver fatto credere alla gente che i soldi in loro possesso sono di proprietà Non è vero perché quella moneta  costituisce parte del debito pubblico di cui i proprietari sono altri, quelli a cui lo Stato paga circa 100 miliardi di €uro ogni anno.


Occorre, dunque , promuovere lo sviluppo e la diffusione di quella volontà e disponibilità da cui siamo partiti dall' inizio di questo intervento. Potremmo sbagliarci , perciò chiediamo ancora 
l' intervento di chi può saperne di più.

 

 Nota integrativa

Appare evidente che la descrizione del percorso illustrato con questo articolo  costituisce  la condizione di base  occorrente per attivare una revisione radicale dell' economia nazionale ed europea  che,  così come sta funzionando  , non sembra stia dando buoni risultati , non solo finanziari , ma anche politici.

Viene il dubbio, insomma, che l' idea originaria di un' Europa Unita si stia avviando  al fallimento.


Tornando alle tasse va precisato, comunque,  che l' operazione che stiamo proponendo si può realizzare anche senza smontare il trattato di Maastricht.  Basta rileggere con attenzione l' articolo di dicembre 2015  cliccando sul titolo che segue.

DAL DENARO, ALLA MONETA E AL DEBITO PUBBLICO, DA QUESTO AL RISPARMIO , ALLE TASSE, E ALLA CRISI I PASSI SONO BREVI, MA LA STRADA E' TORTUOSA E NON ILLUMINATA