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CARTA DEI SERVIZI
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P.E.C. MATERNA
P.E.C. ELEMENTARE
A) CONCETTO E FUNZIONE DI "CARTA"
Ai fini della compilazione
del presente documento si parte dalla definizione concettuale della "Carta
dei servizi della scuola" così sintetizzata :
"
Iniziativa dello Stato mirata a far conoscere a tutti i cittadini il servizio
di pubblica istruzione organizzato e gestito, tramite l' apposito Ministero
e relativi Uffici periferici, in collaborazione con gli Enti locali" .
Cercando di interpretare
, nel modo più ampio, il significato esplicito ed implicito della
iniziativa statale, l' impostazione ed il contenuto della "carta" a livello
di Circolo meritano un' attenzione particolare.
La compilazione di una "
Carta dei servizi della scuola" non può e non deve risolversi solo
in un elenco, più o meno teorico e motivato, di doveri, obblighi
ed impegni da parte del personale scolastico, oblighi ed impegni che peraltro
sono già codificati da normative vigenti ( T.U. 297/94 - C.C.N.L.
/ 95 ) . Se così fosse qualunque "Carta" sarebbe destinata a rimanere,
appunto, solo ... carta, senza alcun seguito concreto.
Si ritiene, invece, che l' iniziativa debba costituire occasione di crescita professionale per tutti gli addetti al servizio della Pubblica Istruzione, anche nel senso di stimolo alla riflessione sul ruolo e sulla funzione che ciascuno deve svolgere nel contesto di un servizio pubblico come la scuola.
Appare credibile , a tal
fine, ipotizzare ed auspicare che dalla compilazione e dall' applicazione
della "Carta" scaturisca l' esigenza, per il, personale scolastico, di
una continua e costante attività individuale di autoaggiornamento
e crescita professionale. In tal senso si auspica che anche gli Enti e
le strutture esterne cointeressate traggano motivo di riflessione sul ripsettivo
ruolo di collaborazione assehnato dalla Legge.
B) UN SERVIZIO DI QUALITA'
Una iniziativa del genere , come quelle riferite anche agli altri Servizi pubblici ( Poste, Sanità, Previdenza, Acqua, Luce , Gas ,ecc.) non può non partire dal presupposto di voler fornire a tutti gli utenti dei servizi stessi una prestazione di "qualità totale" , intesa nel senso di voler dare il meglio possibile a 360 gradi pur se in rapporto ad ogni specifico settore di intervento.
Va precisato e riconosciuto, però, che il "Servizio scuola" è atipico nei confronti degli altri "Servizi" in quanto, non solo coinvolge più soggetti titolari di intervento, ma anche perché opera per un obiettivo mobile ( l ' alunno o le scolaresche) che va continuamente rincorso e che sfugge ogni volta che si ritiene di averlo raggiunto.
La qualità di un tale servizio, dunque , può e deve essere garantita ed accresciuta dagli impegni, dalle offerte e dagli interventi istituzionali di soggetti esterni alla scuola.
Il documento di pubblicizzazione dell' attività svolta dalla scuola come erogatrice di uno specifico servizio è stato denominato "CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA" ( nel prosieguo indicata per brevità con la sigla C.d.S. ) con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 07 / 6 / 95.
Tale Decreto, seguito dalla Direttiva del Ministero P.I n.254 del 21-7-95, è l' ultimo dei provvedimenti normativi che precedono l ' emanazione dello Schema di riferimento proposto per la stesura dei rispettivi documenti da parte delle singole Istituzioni scolastiche; le .radici. "giuridiche" della C.d.S. provengono, infatti, dagli artt. 3, 33, e 34 della Costituzione, ed attraversano, assumendo man mano maggiore concretezza:
- la Legge 148/90 sulla riforma
dell'ordinamento della scuola elementare ;
- la Legge 241/90 sulla
trasparenza;
- la Legge 104/92 sull'
inserimento degli alunni con handicap ;
- il D. Legs. 29/93 sulla
razionalizzazione e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego
;
- il D.M.F.P. del 31-3-94,
relativo al codice di comportamento dei dipendenti;
- il D.P. C. M. 27-1-94
( Direttiva concernente i "Principi sull' erogazione dei servizi pubblici")
;
- Direttiva del M.P.I. n.
209 del 15-6-95 sull' azione amministrativa e la gestione del sistema dell'
istruzione, e, quindi, la
- Legge 273/ 11/7/95 che
prevede interventi per migliorare l' efficienza delle pubbliche amministrazioni.
Il C. C. N. L. del 4-8-95 costituisce ,invece, la prima normativa redatta ed approvata col contributo diretto e determinante dei Sindacati-scuola che richiama e rinvia alla C.d.S. indicandone anche contenuti specifici connessi all'organizzazione didattica, educativa e culturale.
D) ARTICOLAZIONE INTERNA
La presente C.d.S. si articola nelle seguenti parti costitutive e coordinate.
- Premessa con 7 sottotitoli
contrassegnati dalle lettere : A - B - C - D - E - F - G ;
- Parte I = a)
Principi fondamentali ; b) Qualità della scuola /servizio;
- Parte II = a)
Servizi Amministrativi ; b) Reclami interni ed esterni; c)
Valutazione del servizio;
- Parte III = Allegati
come parti integranti e sostanziali :
a) Contratto formativo ;
b) Schema ministeriale di riferimento (*);
c) Progetto Educativo di Circolo [ P.E.C.]
d) Programmazione educativa, formativa e didattica annuale (**)
e) Regolamento di Circolo.(***)
____________________
(*) Lo Schema
ministeriale va "depurato" di tutte quelle parti che non riguardano la
scuola materna ed elementare.
(**)
La programmazione ( o progettazione ) annuale costituisce un documento
che integrerà la C.d.S. all' inizio dell ' anno scolastico , unitamente
alla Progettazione didattica (o piano di lavoro) personale di ciascun docente
ma concordato a livello modulare;
(***) Il
Regolamento sarà adottato dal Consiglio di Circolo coordinando il
testo precedente in vigore con lo schema ministeriale.
La stesura del presente documento parte :
1)- Dalle convinzioni :
-a) che la Scuola Materna ed Elementare costituiscono un servizio pubblico che ha il compito fondamentale di soddisfare le esigenze e/o i bisogni educativi e formativi delle nuove generazioni comprese nell'arco di età che va dai tre agli undici anni , rapportando ed adeguando ad esse le finalità generali e gli obiettivi particolari indicati con i testi programmatici appositamente redatti sia per la scuola materna che elementare ;
b) che la necessaria
distinzione fra Materna ed Elementare è data solo dalle diverse
problematiche educative e formative dei due ordini di scuola rilevabili
nei rispettivi PEC ;
c) che l 'autonomia
riconosciuta agli attuali Organi Collegiali della scuola ( Interclasse,
Intersezione, Collegio docenti, Consiglio di Circolo) appare sufficiente
a garantire la qualità delle prestazioni possibili con le attuali
strutture ;
d) che la
SCUOLA abbia , in ogni caso, il diritto/dovere di prendere per prima l
' iniziativa di offrire il proprio servizio chiedendo alla "controparte"
la "contropartita" ritenuta necessaria per assicurare un servizio di "qualità
totale" mirato alla soddisfazione dei bisogni e delle esigenze educativi
e formativi delle nuove generazioni; va precisato, peraltro, che, in
attesa della "contropartita" , la SCUOLA assicurerà, comunque, tutte
le prestazioni di qualità consentite dalle condizioni e dai mezzi
disponibili, sottoponendosi, per lo scopo, ad un processo di autoanalisi
e referenzialità mirato non alla "certificazione" , ma alla "promozione"
della qualità ;
e) che una C.d.S.
ben articolata può e deve contribuire a chiarire, ordinare e comunicare
all' esterno , anche se in modo sintetico, l' attività che la scuola
intende svolgere e le condizioni che si richiedono per un migliore risultato
di "qualità totale" ; che la stessa, infine, debba stimolare l'
analisi e la riflessione da parte di ciascun utente ;
2)-Dalle constatazioni
- che di fatto i due ordini di scuola già operano nel senso del precedente punto -1- ma che la relativa attività è costretta a muoversi in un contesto :
3)- Dalla necessità
di "offrire" un " Contratto Formativo" che preveda, nel rispetto del concetto giuridico di "contratto"
( Art. 1321 e seguenti del Codice Civile), la presenza di due o più contraenti che, liberamente o per disposizione di legge, si accordino sul reciproco rispetto di impegni assunti per un fine comune : la qualità di una scuola-servizio che non sia più solo apparato. A tale scopo vengono individuati i seguenti contraenti:
F) VALIDITA'
Il contenuto del presente documento non ha la pretesa della esaustività; è prevista , pertanto, la possibilità della revisione parziale o totale in rapporto a nuove esigenze che dovessero sopraggiungere in qualunque momento.
G) DURATA A FINE DI REVISIONE
Di norma hanno valore pluriennale : - La Premessa, i Principi fondamentali, Lo Schema ministeriale, il P.E.C. ed il Regolamento di Circolo. Gli OO.CC. competenti potranno procedere alla loro revisione motivata da sopravvenute esigenze locali e/o da disposizioni di legge in contrasto.Tutto il resto è soggetto a revisione annuale , ove necessario.
Costituiscono principi fondamentali ispiratori non solo quelli desumibili e desunti dalla Costituzione repubblicana , ma anche tutte le indicazioni di legge e delle altre fonti normative secondarie già citate in premessa. A tali fonti si fa esplicito riferimento e rinvio nel senso che il rispetto dello loro prescrizioni è vincolante per tutti. Ai fini della presente C.d.S. si rimanda, invece, allo specifico paragrafo dello Schema ministeriale allegato, dal punto 1 al 6 compresi , considerandoli parte integrante e sostanziale del presente articolo.
Il personale dirigente e docente di scuola materna ed elementare del Circolo, muovendo dal punto "B" della premessa, individua e fà propri gli standard di qualità, che lo riguardano, previsti, in modo implicito ed esplicito, nella PARTE I , dal punto 7 al 7.6, dello Schema ministeriale e ad esso fa rinvio con l' impegno ad attivare quanto di specifica e rispettiva competenza per il conseguimento: degli obiettivi indicati nel P.E.C. e di quelli assunti nel Contratto Formativo, nella Programmazione educativa e formativa, nella Progettazione didattica e nel Regolamento interno . Nell' ambito del Contratto saranno evidenziati i contributi di collaborazione delle famiglie , delle istituzioni e degli Enti chiamati a concorrere per una scuola di qualità.
Il personale direttivo ed amministrativo (ATA) , muovendo dal punto "B" della Premessa, individua e fà propri gli standard di qualità che lo riguardano previsti nella PARTE II, dal punto 8 all' 8.9 , dello Schema allegato e ad esso fà esplicito rinvio con l' impegno a fare quanto di specifica e rispettiva competenza per l' attuazione del Regolamento di Circolo.
Ai fini della presente C.d.S. i reclami si distinguono in due categorie:
Premesso che ai fini della
presente C.d.S. si intende per "valutazione" la corrispondenza o meno dell'
attività scolastica ed amministrativa ai bisogni , alle attese ed
alle esigenze di ogni categoria di utenti, senza che la stessa assuma la
funzione, neanche implicita, di "certificazione di qualità" , gli
operatori interni della SCUOLA assumono l' impegno di verificare comunque
l' efficacia della propria attività didattico-educativa in rapporto
alle finalità generali e particolari assunti anche come obiettivi
di qualità.
Tenuto conto che la valutazione
esterna investe tutti gli aspetti della vita scolastica e che questa ,
ai fini del presente articolo, non è stata organizzata e coordinata
in previsione di una tale valutazione , si rinvia alla fine del primo anno
di applicazione l' attivazione di una procedura valutativa che coinvolga
tutti gli utenti.
Durante il primo anno di
applicazione della presente C.d.S. tutti gli OO.CC. competenti sono impegnati
nella elaborazione del questionario secondo le indicazioni previste nella
Parte IV, punto 10.2 , dello Schema di riferimento allegato come parte
integrante della presente "Carta.." . Tale questionario , di norma, sarà
distribuito e ritirato entro il mese di giugno di ogni anno.
Sono interessati ad esprimere
i propri elementi di valutazione , oltre al personale interno alla scuola,
anche ed anzitutto le "controparti" individuate nel contratto formativo
; le modalità di intervento saranno oggetto di apposita regolamentazione
di procedura approvata dagli OO.CC. del Circolo.
L' informazione pubblica
circa la struttura funzionale ed amministrativa avviene secondo quanto
previsto nella parte II, dai punti 8.1° al punto 8.13 della Carta allegata
Entro otto giorni dall'
approvazione definitiva della presente C.d.S. copia autenticata della stessa
,completa di tutti gli allegati approvati, sarà affissa all' albo
di ciascuna scuola del Circolo ed inviata a tutte le "controparti" nelle
rispettive sedi ufficiali.
Con annesso avviso sarà
data informazione sulla possibilità di averne copia autenticata.
I plessi scolastici del Circolo
sono complessivamente nove. Le condizioni ambientali dei locali in tutti
gli edifici del Circolo risultano di normale comfort nella sufficienza
e nell' abitabilità ; le condizioni generali, pur non rientrando
nell' ambito degli standard di qualità previsti dallo schema ministeriale,
potrebbero essere migliorati se i Comuni avessero maggiori risorse economiche
e di personale da impegnare nella scuola.
In merito si rinvia alle
richieste rivolte alle Amministrazioni locali con il Contratto formativo.
Indice :
- Premessa ; - La Scuola : -
Precisa ;
- Informa ; - Rileva ; -
Propone e comunica :
- Nella scuola materna ;
- Nella scuola elementare
;
- Tematiche specifiche ; -
Alunni in difficoltà ; - Rapporto
con i genitori ;
- Sollecitazioni alla "controparte" : Al
Ministro ; Ai Comuni ;
( Ministero P.I. - Sovrintendenza
reg.le - Enti locali - Sindacati - Genitori)
Ai fini della C.d.S. il presente
"Contratto ", che assume validità giuridica ai sensi e per gli effetti
degli artt. 1321 e seguenti del C.C., si qualifica come atto "unilaterale"
per l' atipicità della problematica oggetto del "contratto" fra
le "parti".
Sono considerate "parti",
come dalla premessa generale della C. d . S., i seguenti soggetti
:
- I Programmi ufficiali del
1985, per la scuola elementare, e gli Orientamenti educativi del 1991,
per la scuola materna, costituiscono la fonte primaria di riferimento di
ogni attività scolastica; da tali documenti, pertanto, vengono estrapolati
finalità ed obiettivi oggetto del presente "Contratto";
- La definizione concettuale
e pratica di "educativo", "formativo" e "didattico" è riportata
sull' apposito capitolo del P.E.C. sia di scuola materna che elementare
a cui si fà espresso rinvio;
INFORMA :
- che la descrizione
dell' attività didattica sarà oggetto di apposite "Programmazioni
annuali " compilate rispettivamente dai docenti di scuola materna ed elementare
ad ogni inizio di anno scolastico , ed illustrate ai genitori in apposita
riunione entro il mese di ottobre ;
- che l' attività
educativa nei due ordini di scuola è intesa nel senso di individuazione
dei bisogni educativi fondamentali che ogni bambino porta con sè
per propria natura, e, quindi, di stimolazione del loro sviluppo quale
presupposto per potenziare le capacità innate di ordine cognitivo,
affettivo e psicomotorio; tali capacità, infatti, opportunamente
coordinate consentono la manifestazione e la crescita della personalità,
del carattere, dell' intelligenza, della creatività, della socialità,
dell' autonomia, della fantasia , della coscienza morale, della spiritualità
, della religiosità e dei valori etico-morali propri di ogni persona
umana .; nel contesto di tali bisogni il valore famiglia occupa un posto
privilegiato ai fini dell' attività pedagogico-didattica della scuola;
- che l' attività
formativa è intesa nel senso di individuazione e soddisfazione delle
esigenze formative indotte da fattori esterni legati alle sollecitazioni
dinamiche della vita e della evoluzione culturale, con particolare riferimento
a valori e convenzioni creati dall' uomo per rendere fruibile al meglio
la vita di relazione; costituiscono elementi sostanziali di tale attività
formativa anche la conoscenza e l' apprendimento dei contenuti disciplinari
;
- che le condizioni
ambientali degli edifici scolastici del Circolo rispondono / non
rispondono(*) a quanto previsto dal punto 9 , Parte III
, dello Schema di Carta ministeriale .
____________________
( * ) Ogni Circolo
riporterà le condizioni dei locali scolastici dei Comuni di
rispettiva giurisdizione.
la seguente sintesi di offerte
educative e formative prioritarie , rinviando per il dettaglio agli appositi
paragrafi dei rispettivi P.E.C. (Progetto Educativo di Circolo), e dichiarando
il proprio impegno ad operare nel miglior modo possibile per la loro realizzazione
concreta.
Nella scuola materna
FINE GENERALE assegnato alla scuola dagli Orientamenti 91 : formazione integrale della personalità perseguendo tangibili traguardi di sviluppo della identità , dell ' autonomia e della competenza individuali ( dagli Orientamenti del 91 );
OBIETTIVI EDUCATIVI:- potenziamento di capacità ed attitudini individuali, proprie dell ' età, quali condizioni propedeutiche alle attività più specifiche della scuola elementare; - superamento dell' egocentrismo e dell' egoismo; - stimolo della creatività ; - coscienza della proprie possibilità ; - stimolo alla collaborazione, all ' iniziativa, alla decisione ed alla responsabilità personali ; promozione di un adeguato equilibrio socio-affettivo e di una positiva immagine di sé ; - valorizzazione della famiglia quale sede della prima e fondamentale attività educativa ;
OBIETTIVI FORMATIVI :- acquisizione dei primi "alfabeti" dell' espressione e della comunicazione verbale, grafica e corporea; - accettare e convivere con altri anche se diversi; - conoscere il proprio ambiente di vita; - acquisizione di sane abitudini di vita in rapporto alla salute propria e degli altri;
METODOLOGIA DIDATTICA:- utilizzazione di tre fra i bisogni fondamentali dell' infanzia : la manipolazione, il gioco e la fantasia , come strumenti basilari per l' approccio e la conoscenza concreta della realtà.
In rapporto a quanto sopra si può sintetizzare che la Scuola materna opererà non per raggiungere particolari obiettivi tecnico - strumentali e di apprendimenti nozionistici, ma per promuovere in ogni alunno, compresi i portatori di disagi psico-fisici, i tre aspetti che si ritengono fondamentali e prioritari per lo sviluppo del bambino : L' IDENTITÀ, L' AUTONOMIA E LA COMPETENZA già previsti dagli Orientamenti come fini generali.
A tal fine si precisa :
- Per identità
si intende : fiducia nelle proprie capacità...corporee ed intellettive
;
- Per autonomia si
intende : la "...capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome
in contesti relazionali e normativi diversi " ( casa, scuola, ambienti
esterni ecc. ) ;
- Per competenza
si intende : lo sviluppo delle abilità sensoriali , percettive,
corporee, motorie, linguistiche ed intellettive, ecc..
Tali mete , in sintesi ,
si qualificano come pre-condizioni o pre-requisiti necessari per il passaggio
alla scuola elementare e l' avvio ottimale della sua attività. Appare
ovvio, pertanto, che tutto il lavoro scolastico sia orientato al raggiungimento
degli obiettivi educativi e formativi sopra riportati ; per gli aspetti
particolari si rinvia al Progetto Educativo di Circolo.
FINE ISTITUZIONALE assegnato alla scuola elementare:
OBIETTIVI EDUCATIVI : sono gli stessi della scuola materna opportunamente rapportati e calibrati alle capacità ed allo sviluppo propri di ciascuna età ( per il dettaglio si rimanda allo specifico paragrafo del P.E.C elementare);
OBIETTIVI FORMATIVI: - La scuola elementare ha il compito di partecipare alla creazione, istituzionalizzazione e trasmissione del sapere e della cultura nei modi , nelle forme e nei contenuti compatibili con le capacità proprie dell' età, muovendo da quelle raggiunte nell' ultimo anno di scuola materna;
- in sintesi l' obiettivo delle attività scolastiche consiste in una prima "alfabetizzazione culturale" mediante l' insegnamento, l ' apprendimento e la conoscenza degli elementi fondamentali della vita sulla Terra;
- tale azione si esplica organizzando lo studio e la conoscenza di tutte le discipline previste dai Programmi ufficiali, compreso l' insegnamento-apprendimento di almeno una lingua straniera , mediante le quali vengono presentati e diffusi i codici strutturati basilari, universalmente accettati, per la conoscenza e la utilizzazione di tutte le esperienze di vita individuale e sociale;
- in rapporto a quanto sopra LA SCUOLA di questo Circolo ritiene che obiettivi fondamentali e prioritari per la scuola elementare restino, anzitutto , la conquista e lo sviluppo della comunicazione verbale (PARLARE), e, quindi, l' apprendimento del " LEGGERE - SCRIVERE e FAR DI CONTO", nella misura e nel senso illustrato dal testo dei vigenti Programmi didattici del 1985 , dove si trovano le definizioni che seguono , quali capacità da possedere al termine della classe quinta:
Sia nella scuola materna che elementare saranno trattate, come argomenti che chiamano in causa tutte le materie e tutti i "campi di esperienze", le seguenti tematiche per ognuna delle quali i docenti, ad ogni inizio di anno scolastico, compileranno uno specifico Progetto ad integrazione di quello didattico annuale:
In merito
all' attività per alunni portatori di disadattamenti psico-fisici,
la SCUOLA continua ad utilizzare, a supporto dell'azione diretta dei docenti
titolari, l'intervento di personale specializzato, assegnato sulla base
del numero di alunni bisognosi di sostegno.
Anche
la programmazione di questa attività sarà disponibile ogni
inizio di anno scolastico , dopo aver concordato il piano di lavoro con
l' equipe medico - psico - pedagogica, nel contesto dell'apposito gruppo
di lavoro a livello di Circolo. Il tutto nel rispetto delle indicazioni
previste dalla Legge 104 / 92.
Tale
piano :
I genitori costituiscono una "controparte" privilegiata nel senso che sono , dopo gli alunni, i più diretti fruitori del servizio scolastico. Ad essi, pertanto, prima di chiedere la collaborazione , è giusto far sapere che la Scuola, proseguendo con la metodologia attuale , organizzerà un calendario di incontri durante l' anno scolastico con l' indicazione degli argomenti da discutere e della collaborazione da richiedere.
Tale calendario sarà compilato dai Collegi dei docenti di scuola materna ed elementare illustrato ai genitori entro il mese di ottobre di ogni anno, per l' opportuno esame congiunto e l' eventuale adeguamento alle loro necessità.
Affinché le proposte educative sopra riportate possano diventare realtà, nel modo più completo possibile, si ritiene di dover rivolgere alle " controparti " le sollecitazioni che seguono, mirate ad ottenere strutture ed organizzazione scolastiche adeguate alle esigenze di un effettivo servizio di qualità.
1) Al Ministro della pubblica Istruzione
A) Promuovere una forte e concreta azione politica e di governo finalizzata:
C) Correggere nella normativa comune, gli aspetti discriminanti fra i due ordini di scuola, materna ed elementare. Può essere portato ad esempio il calendario scolastico che attualmente distingue la scuola materna nel senso che la cessazione delle attività didattiche con gli alunni viene fissata per il 30 giugno anziché per la stessa data della scuola elementare. Da tale data infatti , mentre cala il numero degli alunni presenti , cessa il servizio mensa e l' attività didattica è quasi nulla , i docenti potrebbero, in alternativa , dedicarsi alla valutazione delle attività svolte ed alla preparazione di quelle per l' anno successivo.
2) Alla Sovrintendenza scolastica regionale
Acquisire,
per i provvedimenti di competenza relativi al calendario scolastico, i
pareri dei Dirigenti e degli Organi Collegiali di tutte le scuole della
regione;
3) Alle Amministrazioni comunali del territorio
Di ricondurre il loro intervento all' attività istituzionale originaria e di lasciare quindi gli aspetti pedagogici, didattici organizzativi e culturali alla gestione dei docenti, senza entrare nel merito, come ,invece, è stato fatto col Contratto di lavoro del 4-8-95. L' obiettivo prioritario cui devono mirare i Sindacati è, invece, quello di adeguare il trattamento economico al valore ed alla connessa immagine sociale dell' impegno e della responsabilità educativa e docente di tutto il personale scolastico.
5) Ai genitori
Di assicurare alla Scuola e dare ai docenti la piena disponibilità e collaborazione al fine di concordare, sugli obiettivi educativi e formativi, un ' azione coordinata scuola-famiglia. A tal fine saranno previste, con calendario allegato alla programmazione di Circolo, appositi incontri assembleari ed individuali per problematiche generali e personali.
PREMESSA
Il Progetto che segue assume validità pluriennale e costituisce fonte di riferimento per la elaborazione annuale della programmazione educativa e formativa che, a sua volta , deve essere completata con una Progettazione didattica annuale di ogni gruppo docente sezionale.
Ai sensi della vigente normativa le attività annuali si distinguono in quattro settori:
1) ATTIVITÀ' DI INSEGNAMENTO CHE SI ESPLICA DOPO L'ELABORAZIONE DI:
- Un programma generale formativo ed educativo sintetico
desunto dal testo ufficiale degli " Orientamenti...91" (vedi II parte);
- Una progettazione didattica
curriculare collegiale sia di sezione che di Circolo; - Progetti particolari
di attività scolastica
2) ATTIVITÀ' CONNESSE
ALL'INSEGNAMENTO CONCRETIZZATE MEDIANTE:
(Calendario allegato alla programmazione)
- Elaborazione curriculare dei piani di lavoro sezionale;
- Coordinamento periodico delle attività
di sezione;
- Verifica e valutazione periodica dei risultati
sia a livello di plesso che di Circolo;
- Rapporti con le famiglie: incontri singoli ed
assembleari;
3) ATTIVITÀ' CONNESSE AL FUNZIONAMENTO DELLA
SCUOLA IMPEGNATE CON :
(Calendario allegato alla programmazione)
- Sedute organi collegiali;
- Aggiornamento e/o auto-aggiornamento, ai sensi
e per gli effetti dell’art. 28 del C.C.N.L.;
- Rapporto con genitori e sedute collegiali;
- Assistenza all'entrata ed all'uscita degli alunni.
4) ATTIVITA' AGGIUNTIVE FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO (Art.43, 3°comma del C.C.N.L.) CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A :
-Svolgimento dei compiti relativi :
a) Supporto organizzativo al Capo d' Istituto da
parte del gruppo dei collaboratori eletti;
b) Assistenza tutoriale per eventuali docenti in
prova con incarico a docenti designati dal Collegio;
c) Partecipazione al gruppo annuale di continuità
MAT/ELEM .
d) Eventuali altre attività deliberate dal
Collegio dei docenti ;
-Attività di aggiornamento, autorizzate dal Collegio, oltre le 30 ore nell’anno, senza esonero dall’ insegnamento .
Premessa
Ai fini del presente Progetto si parte dalla definizione delle seguenti espressioni rilevabili anche nel testo degli Orientamenti 91:
A)- Si intende per "programmazione educativa" la volontà di perseguire con una specifica attività didattica gli obiettivi che, sulla base delle indicazioni degli Orientamenti 91, si possono inquadrare nei due settori di intervento affidati alla scuola dell’ obbligo: l'educativo e il formativo.
Appare scontato, in ogni caso, che tale distinzione impegna la scuola materna ad assicurare un equilibrato rapporto tra l'attività formativa e quella educativa in quanto particolarmente finalizzate ad uno sviluppo integrale del bambino senza distinzione di confine fra l'educativo ed il formativo. L'individuazione dei "contenuti" dei due settori si basa sulla seguente ulteriore distinzione :
- Per EDUCAZIONE si intende ogni attività, degli insegnanti e della scuola, finalizzata a stimolare la maturazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità psico-fisico-sensoriali , cioè di tutte le potenzialità naturali insite in ogni persona, seppur in modo e misura diversi, come presupposto sia per gli apprendimenti indispensabili allo sviluppo della persona ed al suo inserimento nella vita sociale, sia per la conquista dell'autonomia operativa propria delle varie età.
- Per FORMAZIONE si intende ogni attività intenzionale finalizzata alla trasmissione di con venzioni socioculturali e di valori non innati ma che, costruiti dall'uomo, accettati e condivisi dalla collettività, costituiscono un patrimonio culturale imprescindibile per vivere un corretto rapporto sociale, cominciando dalla vita familiare. A tal fine particolare attenzione merita la presentazione e l'uso della varia simbologia creata dall'uomo per meglio esprimersi e comunicare.
B)- Si intende per "programmazione didattica" l'elaborazione collegiale di un piano di lavoro affidata alla specifica competenza e responsabilità professionale delle maestre contitolari di ogni sezione
Tale elaborazione, basata anzitutto sui "contenuti" generali e specifici individuati negli ambiti dei "campi di esperienza" , sarà comunque coordinata con quella delle altre sezioni del Circolo in modo da costituire un solo progetto a cui ogni plesso farà riferimento soprattutto ai fini delle verifiche periodiche.
Nel contesto del documento programmatico sezionale troveranno opportuno posto i piani di lavoro per alunni portatori di handicap elaborati dai singoli docenti di sostegno tenendo conto delle particolari situazioni di ciascun alunno interessato.
Fine istituzionale/generale assegnato alla scuola
" ...la formazione integrale della personalità dei bambini dai 3 ai 6 anni di età -perseguita mediante- l'acquisizione di capacità e di competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, -ed una- equilibrata maturazione ed organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità..." -a tale scopo- "...la scuola materna deve consentire ai bambini ed alle bambine ...di raggiungere avvertibili traguardi si sviluppo in ordine alla identità, all'autonomia ed alla competenza."
In rapporto a tale ampia finalità, la progettazione educativa e formativa nonché la connessa elaborazione didattica, individueranno, con apposito piano di lavoro, caratteristiche, capacità, valori, abilità, conoscenze , apprendimenti ecc. da perseguire in modo graduale nell'arco dei tre anni di scuola materna mediante specifiche attività scolastiche graduate, a loro volta, in rapporto alle capacità di apprendimento proprie di ogni età. Nel contesto di tali obiettivi saranno evidenziati nel piano annuale i "contenuti" e le attività per mezzo dei quali si ritiene di poter raggiungere il fine programmatico istituzionale.
"Contenuti/obiettivi", generali e particolari, desunti dal testo degli "Orientamenti 91 ".
- Di ordine educativo:
- Sviluppo, potenziamento ed uso di ogni abilità
ed attitudine individuale che facilita e migliora la vita di relazione:
linguaggi comunicativi, affettività, fantasia, immaginazione, creatività,
genialità, intelligenza, sicurezza e stima di sè, fiducia
nelle proprie capacità, potenzialità sensoriali, percettive
e motorie, ecc.
- Superamento dell'egocentrismo e dell'egoismo (socializzazione
, altruismo, fratellanza, fiducia ,amicizia, umanità, ecc.).
- Consolidamento del valore "famiglia", quale struttura
originaria di vita sociale ed individuale e dei relativi valori che ne
regolano la struttura interna ed i rapporti esterni;
- Difesa e/o conquista della salute personale;
- Uso corretto, cioè rispettoso, dell'ambiente
naturale, nonché degli altri esseri viventi.
- Di ordine formativo:
- Conoscenza e possesso dei primi "alfabeti
culturali" che consentono di esprimersi e di comunicare in modi diversi;
- Convivenza democratica : accettazione degli altri
e dei diversi, tolleranza, impegno personale , cooperazione a fini comuni
anche di natura umanitaria, rispetto delle regole di comportamento e delle
convenzioni nella scuola, in casa , nell'ambiente;
- Esplorazione e conoscenza dell'ambiente di vita
, delle sue manifestazioni e dei suoi messaggi impiegando tutte le capacità
sensoriali e percettive;
- Comportamenti ed abitudini che tutelano la salute
di tutti;
- Rispetto degli ambienti di vita naturale e sociale
e di tutti gli altri esseri viventi;
- Consolidamento del valore "famiglia" quale struttura
originaria di vita affettiva e sociale .
I "contenuti" e le indicazioni sopra riportati sono stati estrapolati dal testo programmatico '91 ed elencati senza un ordine particolare: non è stato dato, cioè, un criterio di priorità e di importanza, né , tanto meno, di distribuzione temporale nel triennio.
Tale ordine, infatti, costituisce riserva specifica della preparazione professionale dei singoli docenti e, quindi, di ogni gruppo sezionale. In fase di progettazione didattica, dunque, ogni coppia sezionale, prima, ed il gruppo collegiale, poi, in fase di coordinamento, sono impegnati a compilare una "graduatoria", dei citati contenuti programmatici, sia educativi che formativi, elaborata in modo da fissare le "tappe" dei possibili "percorsi" educativi e formativi che saranno attivati nell'arco dell'anno 95/96 e del biennio successivo.
Nel contesto di tali curricoli disciplinari, inoltre, sarà evidenziato come e perchè i relativi apprendimenti sono ritenuti funzionali agli obiettivi formativi ed educativi previsti.
Tematiche specifiche da trattare nell'anno
Nell'ambito del curricolo che sarà elaborato all’ inizio di ogni anno scolastico troveranno posto le seguenti tematiche particolari:
- Continuità didattico-educativa assicurata
da un coordinamento orizzontale e verticale delle attività scolastiche
- L'educazione alla salute ;
- Rapporto dell'uomo e della società con
l'ambiente naturale ed artificiale: uso e conservazione ;
- La convivenza democratica: individuata e praticata
in particolare nell'ambito della vita scolastica, familiare ed ambientale;
particolare attenzione sarà data all'attività di "Educazione
stradale".
La problematica della continuità sarà curata, per gli aspetti generali, dall'apposito gruppo di lavoro eventualmente costituito con la scuola elementare.
Tutte le attività si svolgeranno tenendo conto delle seguenti condizioni funzionali:
- Organizzazione a sezioni aperte nei plessi pluri-sezionali;
- Accertamento del patrimonio di conoscenze, di abilità ed esperienze
già in possesso degli alunni (prove d'ingresso);
- Programmazione didattica sezionale e collegiale;
- Utilizzazione degli Organi collegiali;
- Organizzazione strutturale e didattica ampia e flessibile che faccia
della scuola un " ambiente educativo e di apprendimento" in cui ogni alunno
possa trovare gli stimoli personali a progredire secondo le rispettive
inclinazioni, esigenze e capacità.
- Rispetto del Regolamento di Circolo .
- Utilizzazioni delle risorse culturali del territorio, delle istituzioni
ed anzitutto della interazione con la famiglia;
- Continuità educativa e didattica sia interna che in rapporto
alla scuola elementare;
- Controllo periodico e sistematico degli obiettivi preventivati attraverso
osservazioni sistematiche.