I  N  T  E  R  V  E  N  T  I
 
PERIODICO TELEMATICO DI  INFORMAZIONE
E PROPOSTE  POLITICHE E CULTURALI
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PROGETTO EDUCATIVO DI CIRCOLO
 PER LA SCUOLA ELEMENTARE
ATTENZIONE
 
Per un PEC / POF di scuola materna  basta sostituire la seconda parte  di questo PEC con il testo che si trova cliccando QUI

SOMMARIO : Prima parte (settori attività) ; Seconda parte (programmazione) ; Terza parte (funzionalità organizzativa) ; Quarta parte (attività aggiuntive).


PRESENTAZIONE
 
l Sig. P.O.F. continua ad imperversare in tutte le scuole italiane nonostante abbia già seminato  tanta  rivalità e confusione all' interno di quasi tutti i Collegi docenti. Dai testi che si ha modo di leggere sui siti INTERNET di molte scuole italiane , nonché dai suggerimenti più o meno ufficiali che sono stati diffusi per aiutare la compilazione del Piano delle Offerte Formative  si trae l'impressione che sulla problematica sono poche le  idee "chiare e distinte" .  
    In altre occasioni (messaggi  / ciclitre) abbiamo avuto modo di rilevare come , a nostro avviso, la nuova definizione di quelli che nel 95/96 erano stati definiti PEI  o PEC ( Progetto Educativo di Istituto / Circolo) doveva servire ( ed è servita) per eliminare dalla terminologia "scolastica " e pedagogico-didattica il concetto di "educazione", a tutto vantaggio di una indefinita , e ,in fondo, indefinibile "formazione". E non è un caso. A noi sembra che si tratti di una scelta politica precisa sulla quale  ci riserviamo un approfondimento specifico. 
    Si ha l' impressione che il "mondo della scuola" , (compresi i genitori degli alunni) ,  quando usa o ascolta la parola "formazione" non si ponga il problema del significato concettuale del termine e lo accetta nel  senso positivo che trasmette di per sé, in automatico.   A ben riflettere, invece, nel nostro  attuale momento storico - politico, gestito da un sistema democratico solo in apparenza, ma di fatto statalista, appare chiaro come dietro al concetto di formazione ci sia solo la volontà, statalista appunto, di "dare una forma" pre-confezionata alle nuove generazioni." 
    L' operazione P.O.F, difatti, nel contesto di un' autonomia virtuale,  appare promotrice di  un ulteriore disordine organizzativo e culturale , propedeutico e foriero di  successivi interventi "normalizzatori" ; e ciò, ripetiamo, con l' acquiescenza acritica del mondo della scuola in cui  la maggioranza degli operatori appare  come  anestetizzata , resa, cioè,   disponibile a qualsiasi tipo di  "governabilità " richiesta e/o imposta dalla gestione politica di V.le Trastevere. 
    Ma il P.O.F, in fondo, non può non essere che un ex PEI, con la differenza che mentre questo prevedeva un "contratto formativo" inserito e condizionato nel  più vasto concetto di "educazione", il P.O.F , invece, elimina questo condizionamento ampliando  il concetto di "formazione" fino a renderlo astratto , senza contenuto , cioè ,  senza alcuna offerta concreta e credibile; almeno nella scuola dell' obbligo. 
    Facendo queste riflessioni abbiamo pensato che , forse, possiamo attivare un  stimolo alla riflessione, sia da parte degli operatori scolastici attivi che dei genitori interessati, riproponendo (dalla Carta dei servizi)  la lettura di un Progetto educativo, così come fu elaborato nel lontano 1996 , ma che , a nostro avviso , non ha perso attualità; crediamo, anzi, che, sfrondato degli inevitabili particolarismi contestuali e contingenti, possa costituire la base  per un moderno P.O.F di scuola sia elementare che materna. 
               IL DIRETTORE  
 

PREMESSA

Il Progetto che segue assume validità pluriennale e costituisce fonte di riferimento per la elaborazione annuale della programmazione educativa e formativa che, a sua volta, deve essere completata da una progettazione didattica annuale dei singoli docenti  nel contesto della struttura modulare.
 

PRIMA PARTE
Ai sensi della vigente normativa le attività da svolgere durante l’ anno si distinguono in quattro settori:  1) ATTIVITA' DI INSEGNAMENTO (calendario ministeriale in due quadrimestri ) CHE SI ESPLICA DOPO LA  ELABORAZIONE DI:

- Un programma generale  educativo e formativo sintetico desunto dal testo programmatico ufficiale (vedi II parte)
- Una progettazione didattica curriculare per classi e/o moduli paralleli a livello di Circolo;
- Progetti particolari di attività scolastica.

2) ATTIVITA' CONNESSE ALL'INSEGNAMENTO (Calendario allegato alla programmazione) CONCRETIZZATE MEDIANTE:

- Elaborazione curriculare dei piani di lavoro personali e modulari;
- Coordinamento settimanale delle attività di lavoro modulare;
- Verifica e valutazione periodica dei risultati a livello di Circolo;
- Scelta libri di testo;
- Rapporti con le famiglie: incontri singoli ed assembleari;

3) ATTIVITA' CONNESSE AL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA  ( calendario allegato alla
programmazione) IMPEGNATE CON :

- Sedute organi collegiali;
- Aggiornamento e/o auto - aggiornamento, ai sensi e per gli effetti dell' art. 28 del CCNL;
- Rapporto con i genitori e sedute collegiali;
- Assistenza all' entrata ed all' uscita degli alunni.
 

4) ATTIVITA' AGGIUNTIVE FUNZIONALI ALL' INSEGNAMENTO ( Art.43, 3° comma del C.C.N.L.) CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO A :

- Svolgimento di compiti relativi:

a) Supporto organizzativo al Capo d' Istituto da parte del gruppo dei Collaboratori eletti;
b) Assistenza tutoriale per docenti in prova con incarico ai docenti designati dal Collegio;
c) Partecipazione ai gruppi annuali di continuità MAT. - ELEM. -MEDIA ;
d) Eventuali altre attività deliberate dal Collegio dei docenti ;
- Attività di aggiornamento, autorizzata dal Collegio, oltre le trenta ore nell'anno, senza esonero dall' insegnamento;
 
AL SOMMARIO

SECONDA PARTE
PROGRAMMAZIONE DI CIRCOLO E PROGETTAZIONE DIDATTICA

Premessa

    Ai fini del presente Progetto si parte dalle seguenti definizionI delle espressioni ufficiali:

A)- Si intende per "programmazione educativa" la volontà di perseguire con una specifica attività didattica gli obiettivi che, sulla base dalle indicazioni del testo programmatico ufficiale, si possono inquadrare nei due settori di intervento affidati alla scuola: l'educativo e il formativo.

Appare scontato, in ogni caso, che tale distinzione impegna la scuola ad assicurare un equilibrato rapporto tra educazione e formazione (istruzione) quale presupposto basilare per l'altro rapporto: uomo / cittadino. L'individuazione dei "contenuti" dei due settori si basa sulla seguente ulteriore distinzione :

- Per EDUCAZIONE si intende ogni attività degli insegnanti e della scuola, finalizzata a far prendere coscienza dei valori originari (innati) dell'uomo ( presenti in tutte le persone, seppure in grado diverso) e ad utilizzarli in modo appropriato nella vita individuale e sociale; questa attività fa affidamento sulla fondamentale caratteristica autoeducante della persona umana, anche se gli elementi concettuali di base sono soggetti a mutamenti ed interpretazioni e/o definizioni di ordine ideologico (filosofia, sociologia, antropologia, ecc.).

- Per FORMAZIONE si intende ogni attività intenzionale finalizzata alla trasmissione di valori non innati ma che, costruiti dall'uomo, accettati e condivisi dalla collettività, costituiscono un patrimonio culturale imprescindibile per qualificare l'uomo come cittadino contemporaneo ma impegnato, nello stesso tempo, a preparare il futuro delle nuove generazioni (istruzione, conoscenze ed abilità tecniche, modelli di comportamento sociale e di pensiero, ecc.).

B)- Si intende per "programmazione didattica" l'elaborazione di un piano di lavoro personale, relativo ad ogni ambito disciplinare, affidata alla specifica competenza e responsabilità professionale dei singoli docenti.

    Tale elaborazione, basata anzitutto sui "contenuti" generali e specifici individuati col presente Progetto , sarà comunque coordinata con quella degli altri docenti del modulo in modo da costituire un solo progetto per tutte le classi del modulo stesso.

    Per facilitare l'attività di verifica bimestrale, nel rispetto della libertà didattica e della diversità ambientale, la stessa programmazione sarà coordinata dai Consigli di interclasse per classi parallele a livello di Circolo, senza necessariamente unificare i singoli progetti modulari.

    L'intervento didattico specifico per ciascun alunno portatore di handicap sarà progettato dai singoli docenti di sostegno, sulla base dei piani di lavoro modulari relativi alle classi interessate, ed in collaborazione con gli insegnanti titolari, nonché l’ équipe medico-psico-pedagogica.

    Anche l'insegnamento della lingua straniera sarà programmato dal docente specialista , nei contenuti e nella didattica, tenendo conto di ogni possibile raccordo con la normale attività curriculare delle classi interessate.

Fine istituzionale assegnato alla scuola elementare:

    In rapporto a tale ampia finalità, la programmazione educativa e formativa, nonché la connessa elaborazione didattica, affidate entrambe ai singoli docenti e relativi gruppi modulari, individueranno, con apposito piano di lavoro, caratteristiche, capacità, valori, abilità, conoscenze , apprendimenti ecc. da perseguire in modo graduale nell'arco dei cinque anni di corso elementare mediante specifiche attività scolastiche graduate, a loro volta, in rapporto alle capacità di apprendimento proprie di ogni età.

    Nel contesto di tali obiettivi saranno evidenziati i "contenuti" per mezzo dei quali si ritiene di poter raggiungere il fine programmatico istituzionale accogliendo le richieste, le indicazioni e le esigenze della cultura contemporanea nel rispetto della nostra tradizione, ma senza trascurare l'evoluzione e le implicazioni mondiali che richiedono non più culture statiche e nazionalistiche, ma dinamiche, aperte e disponibili a dare il rispettivo contributo ad una più vasta cultura internazionale.

"Contenuti/obiettivi", generali e particolari, desunti dal testo programmatico '85.

- Di ordine educativo:  

- Conoscenza, conquista, potenziamento ed uso di ogni abilità ed attitudine individuale che facilita e migliora la vita di relazione: linguaggi comunicativi, intelligenza, razionalità, creatività, genialità ecc.;
- Superamento dell' egocentrismo e dell' egoismo (socializzazione , altruismo,fratellanza, umannità, ecc.), nonchè delle forme deleterie di nazionalismo;
- Consolidamento del valore "famiglia", quale struttura originaria di vita sociale ed individuale e dei relativi valori che ne regolano la struttura interna ed i rapporti esterni;
- Difesa e/o conquista della salute personale;
- Uso corretto, cioè rispettoso, dell'ambiente naturale, nonché degli altri esseri viventi;

- Di ordine formativo:

- Conoscenza e possesso degli "alfabeti culturali" che consentono di accedere a tutte le "stanze " della cultura contemporanea e futura: leggere, scrivere, contare, ed ogni altro "strumento" di comunicazione esistente ed in continua evoluzione, a cominciare , almeno, da una lingua straniera; (ogni docente adeguerà ed aggiornerà l'elenco sulla base della specifica esperienza personale);
- Convivenza democratica : accettazione degli altri e dei diversi, tolleranza, responsabilità personale e sociale, cooperazione a fini comuni, rispetto delle leggi e delle convenzioni sociali;
- Uso corretto e rispettoso delle strutture e dei servizi sociali e di pubblica utilità (ambiente creato e/o modificato dall'uomo);
- Coscienza e difesa della salute collettiva;
- Conquista e potenziamento continuo di una "metodologia scientifica" di attività e di rapporto col mondo: l'innovazione fattore di progresso (esplorazione e ricerca come metodologia di lavoro).

    I "contenuti" e le indicazioni sopra riportati sono stati estrapolati dal testo programmatico '85 ed elencati in ordine di citazione sul testo stesso: non è stato dato, cioè, un ordine di priorità e di importanza, né , tanto meno, di distribuzione temporale nel quinquennio .
 Tale ordine, infatti, costituisce riserva specifica della preparazione professionale dei singoli docenti e, quindi, di ogni gruppo modulare. In fase di progettazione didattica, dunque, dopo aver fissato con priorità assoluta l'apprendimento iniziale e continuo del "leggere scrivere e far di conto", ogni insegnante, prima, e ogni gruppo modulare, poi, in fase di coordinamento, sono impegnati a compilare tre "graduatorie", dei citati contenuti programmatici, elaborate in modo da fissare le "tappe" dei possibili "percorsi" educativi e formativi :

 - La prima relativa ad una scelta che indichi in ordine decrescente di valore , i contenuti ed i connessi obiettivi ritenuti funzionali al raggiungimento del fine generale istituzionale.
- La seconda relativa ad una distribuzione temporale nell'arco dei cinque anni di corso elementare in rapporto alle capacità di ogni età; fissando, così, anche uno schema ,in ogni caso flessibile, di continuità pedagogico-didattica interna al corso elementare.
- La terza relativa ad un "percorso" annuale flessibile.

    Nel contesto dei curricoli disciplinari, inoltre, sarà evidenziato come e perché i relativi apprendimenti sono ritenuti funzionali agli obiettivi formativi ed educativi.

 Tematiche specifiche da trattare nell'anno :

    Si ritiene di poter prevedere l’attivazione di una serie di progetti di  "studio-ricerca" secondo lo schema logico basato sul rapporto: UOMO - CITTADINO - AMBIENTE :

 - Continuità didattico-educativa assicurata da un coordinamento orizzontale e verticale delle attività scolastiche;
Valore  della salute individuale e collettiva: come si conquista e si conserva sul piano personale e con l'intervento sociale;
- Rapporto dell'uomo e della società con l'ambiente naturale ed artificiale: uso e conservazione
- La convivenza democratica: individuata e studiata, in generale, attraverso la lettura della Costituzione ; a tal fine, nell'ambito dei più vasti obiettivi della "formazione alla legalità" e della "formazione ai valori civili", particolare risalto sarà dato all' apprendimento delle regole ( codice)   di comportamento stradale"  nelle classi del secondo ciclo.

    La progettazione e la traduzione di questi argomenti in pratica didattica è compito specifico di ogni gruppo modulare; con accordo interno ciascun docente assumerà l'impegno di coordinare l'attuazione pratica di una o più tematiche. La problematica della continuità sarà curata per gli aspetti generali dagli appositi gruppi di lavoro eventualmente costituiti .
 

    La stessa progettazione, inoltre, prevederà, per ogni argomento, contenuti e tempi di svolgimento nonché le modalità di coordinamento sia fra moduli paralleli dei vari plessi che fra quelli in verticale all' interno dello stesso plesso. Non va dimenticato, infine , che tutte le attività connesse alla realizzazione dei progetti dovranno avere come scopo prioritario quello di sviluppare e migliorare l’ apprendimento della lingua e della matematica.

AL SOMMARIO


TERZA PARTE
 
INDICAZIONI PER UNA FUNZIONALITÀ STRUTTURALE ED ORGANIZZATIVA GENERALE

Tutte le attività si svolgeranno tenendo conto delle seguenti condizioni funzionali:


QUARTA PARTE
 
ATTIVITA' ISTITUZIONALI ED AGGIUNTIVE CONNESSE ALL'INSEGNAMENTO ED AL FUNZIONAMENTO

    Tenuto conto delle eventuali possibili variazioni , l'elenco ed il calendario di tali attività obbligatorie sarà predisposto come documento autonomo all’ inizio di ogni anno scolastico insieme alla programmazione educativa e formativa  per essere, poi,  allegato al presente Progetto come parte integrante e sostanziale. Lo stesso rinvio vale per le attività aggiuntive in quanto connesse alle apposite deliberazioni collegiali .



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