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ELEZIONI 13 MAGGIO 2001

Q U A L E  S C E L T A?
DEFINITIVA ? DI CAMPO? DI COSCIENZA ? DI SIMPATIA?


di Nicola Scipione


SOMMARIO : "CAZ…TE" -   SLOGAN E SINTASSI -   SOLO CONTRO TUTTI -    L' ITALIA  ANZ I TUTTO - ASSALTO AL 4%  - LO SCONTRO CONCLUSIVO



PREMESSA

Breve percorso critico/satirico davanti ai tabelloni elettorali alla ricerca delle proposte politiche e degli slogan con cui i candidati credono di indurre gli elettori a votarli. Abbiamo fotografato quasi tutti i manifesti relativi al collegio uninominale di Chieti (Camera e Senato) nonché alle liste proporzionali , affissi negli spazi elettorali dello scalo teatino. "Facendo le pulci " ,secondo un certo ordine, ai motti , alle promesse , alle dichiarazioni ed all' immagine dei candidati si propone una lettura satiricamente provocatoria degli stessi al fine , speriamo, di stimolare la riflessione personale degli eletrori. Non sappiamo se al termine della lettura critica su quanto scritto o taciuto nei manifesti sarà facile o difficile arrivare ad una scelta convinta e ragionata , e soprattutto , libera . Una raccolta degli slogan incollati sui tabelloni somiglierebbe molto a quei libri scolastici che trenta anni fa furono definiti "stupidari" , con l' aggravante , per gli autori,della malafede, perché hanno affidato ad espressioni vuote, incomprensibili ai più, il compito di promuovere consensi, spesso acritici. Ma , noi crediamo che, per fortuna , non sia così. E, sottovoce, per non farci sentire dai tipografi, aggiungiamo : quanta carta , pellicole ed inchiostro sprecati!
Attenzione, infine, anche ai manifesti senza slogan e senza impegni : è una forma più raffinata per carpire il consenso perché possono nascondere una trappola psicologica .
Anche noi potremmo tentare di argomentare un discorso per trasmettere un suggerimento di voto a chi ci legge; ma sarebbe la nostra scelta non quella dei lettori. Forse non saremo tanto bravi da nascondere la nostra inclinazione per non influenzare chi legge. Chi non ci conosce già può scoprire il nostro orientamento scorrendo le altre pagine del sito; in questo caso, però, cercheremo di usare al massimo la nostra onestà intellettuale (come sempre, del resto) perché siamo convinti che ogni elettore può e deve fare la propria autonoma scelta "di coscienza" ; a questo scopo speriamo di stimolare tutti a rispondere a due auto-domande molto semplici:
1)- ritengo che la gestione Prodi - D' Alema - Amato ha mantenuto le promesse del 1996 dando risposte positive e concrete alle vere e non effimere esigenze della gente?
Se la risposta è SI' la conferma per "L' Ulivo" di Rutelli dovrebbe essere scontata. Se invece è NO la scelta non può non essere che la "Casa delle libertà" di Berlusconi.
2) - Visto che, sia il Centro - destra che il Centro - sinistra, si impegnano entrambi per le stesse cose già promesse nel 96 ma non realizzate, quale dei due candidati alla Presidenza del Consiglio mi dà maggiore affidamento e sicurezza ?
Anche in questo caso la scelta è semplice : o Berlusconi o Rutelli; e ciò al di là e al di sopra delle critiche e delle accuse reciproche che ormai stanno rischiando la nausea . Ma vediamo cosa e come promettono le " truppe periferiche "dei due "condottieri", i quali, comunque, non negano qualche "contributo centrale" spesso più ambiguo dei " provinciali" .



 
"CAZZATE" ?
 
 
 
Cominciamo il percorso da un manifesto in apparenza NON elettorale, ma in pratica, per essere attaccato sui tabelloni riservati alle elezioni, assume una evidente valenza politica. La sua presentazione grafica , per associazione di idee, ci fa pensare al titolo di un polemico showw televisivo ; da quiun dubbio provocatorio: e se molti degli slogan e delle dichiarazioni gridati nei comizi delle manifestazioni, ormai fuori tempo elogore nel significato, delle feste nazionali dedicate alla "liberazione" ed al "lavoro" ( che molti non trovano ed altrettanti non vogliono), fossero "125 milioni di cazzate"storiche, attuali e future? (dal Vocabolario Treccani : cazzata = stupidaggine).In merito occorrerebbe avviare una seria verifica culturale in cui la scuola dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale. Intanto il prossimo 13 maggio siamo chiamati ad una scelta elettorale mai così importante come ora. Gli elettori, pertanto, stiano attenti; aprano bene occhi ed orecchie per non farsi abbindolare dalle chiacchieree dai polveroni sollevati ad arte da giornali e televisioni. Il percorso che segue vuole essere un tentativo originale di contributo a questo fine. Constatiamo, infatti e purtroppo, che anche sui manifesti di molti candidati si possono leggere slogan , promesse e dichiarazioni incomprensibili e campate in aria; insomma "cazzate" .
AL SOMMARIO

SLOGAN SINTASSI E BUON SENSO FANNO A PUGNI
 
 

Prima "cazzata" linguistica , sintattico/grammaticale.

Se è vero che il 70% circa degli italiani è analfabeta puro o di ritorno, e la maggioranza degli studenti universitari non capisce ciò che legge indagini confermate dal Ministro della Pubblica Istruzione e dal prof. Vertecchi , una delle numerose teste d' uovo insediate in viale Trastevere) chi può capire il senso di questo manifesto?
Chi si è "dedicata" alla libertà? : il 25 aprile o la quercia ? A chi somiglia l' Italia ? Alla quercia, al 25 aprile o all' elettore che legge ? Sig. Ministro De Mauro rimandi alla scuola popolare gli " intelletti pubblicitari" del Suo Partito.
 
 

 
 
 
Per rendere leggibile la 2^ "cazzata" linguistica degli "intellettuali " ulivisti di periferia avremmo dovuto deformare in ampiezza l' immagine. Per evitarlo e per migliore chiarezza trascriviamo il testo dello slogan : "La speranza può essere un progetto solido e concreto. E' il mio impegno da sempre. " Ha ragione il dott. Ricci : per progettare la speranza occorre un impegno costante non indifferente, soprattutto per non perdere …la speranza di riuscirci ! E per questo il candidato chiede di essere mandato a Montecitorio dove avrebbe molto tempo libero per dedicarsi alla progettazione : la speranza è sempre l'ultima a morire.
 
 

 
 
 
III° svarione linguistico, ma non solo. Il voto che cambia che cosa ? Manca il complemento oggetto. A meno che Lolli non presagisca che le prossime elezioni cambieranno non solo il Governo del Centro Sinistra ma addirittura  il partito "DS ABRUZZO " da " POLO POSITIVO" in negativo. Oppure : " Il voto che cambia Giovanni Lolli " . Certo nessuno dubiterebbe del suo cambio di vita se si trasferisse a Montecitorio.
Ma il candidato sfoggia, su un altro manifesto, la sua poliedrica cultura passando dai presagi elettoralialle scienze che studiano le capacità mnemonichedell' uomo : la psicologia, la neurofisiologia e la psicanalisi.Il voto ad un Democratico di sinistra come lui , infatti , servirebbe anche "Per non avere vuoti di memoria". Peccato che non si spiega a quale tipo di "vuoto mnemonico" si applica la cura del voto ai "DS" . Stia tranquillo Lollila memoria degli italiani non ha ancora dimenticato gli ultimi cinque anni di governo ulivista ; se i ricordi saranno buoni i consensi torneranno
 
 

 
 
 
Finalmente un candidato che pensa alla sua regione! Forse agli elettori, che non hanno "vuoti di memoria" sulla precedente gestione di centro-sinistra, piacerebbe sapere dove si trova il cuore dell' Abruzzo. Forse in una "regione di parchi , riserve , aree protette e consorzi di bonifica", voluta dai DS, non c'è più posto neanche per un cuore. Ma ad un candidato che si <auto-certifica> "affidabile" si potrebbe anche dare credito. Legnini, però, ha avuto un "vuoto di memoria" : non ha citato neanche un valore , un progetto ed un fatto da non dimenticare di cui sia stato protagonista come sindaco di Roccamontepiano e commissario del Consorzio industriale Val Pescara. Assume, però, un impegno divulgato su un pieghevole: ""Espleterò la mia attività istituzionale in raccordo con i cittadini, gli amministratori locali e con le associazioni dei lavoratori,degli imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti, con le quali intrattengo da anni consolidati rapporti."" Ci sono proprio tutti, meno le casalinghe, i barboni ed i minorenni ! Che significa ? Che ci possono essere Senatori che non assumono lo stesso impegno? Ma è pensabile un rappresentante del popolo che decida di impegnarsi solo per i barboni e le casalinghe?
 
 

 
 

Elettori ! Per ricostituire il partito comunista leninista e stalinista sterzate a sinistra il vostro voto. Solo così si può impedire la ricostituzione del partito fascista, già vietato dalla Costituzione. Ma la Carta , nel 1948, non poteva sciogliere il PCI, anche se questo non nascondeva di voler governare l' Italia con lo stessosistema sovietico. In URSS, intanto, il comunismo staliniano consolidava sempre più il suo potere dittatoriale negando la libertà ed i diritti umani, fino a culminare nel 1961 con la costruzione del muro di Berlino. Ora che il muro è crollato, e la maggioranza della gente ha scoperto che il Comunismo è stato peggiore del fascismo,anche se Bobbio dice di no,occorrerebbe modificare la nostra Costituzione per vietare anche la ricostituzione del Partito comunista. R.C. griderà allo scandalo ed alla provocazione della solita destra fascista. Pazienza ! Queste accuse sono ormai logore e fuori tempo: non incantano e non fanno più paura perché il fascismo è morto e sotterrato da 50 anni e passa.Intanto notiamo che a sinistra un cambiamento c'è stato : il rude e nodoso pugno degli operai è stato sostituito da un pugno femminile ben curato ed ingentilito da un cuoricino di corallo al polso. La femminilizzazione sarà la nuova frontiera del comunismo rifondato?.

 

AL SOMMARIO
 
 

SOLO CONTRO TUTTI
 
 
 
Il dott. Pichiecchio non ce ne voglia per le "rughe verticali", sappiamo che non è effetto della vecchiaiama della fretta dell' attacchino ; questo era il manifesto migliore trovato sugli spazi riservati al Fronte Nazionale.
Grazie ad un frontista scopriamo, così, che "l' italiano vero" ( quello della nota canzone ? ) non è né di destra né di sinistra. E il centro dov'è finito? Annullato con un sol colpo di …manifesto. Al suo posto c'è una pattuglia di "italiani veri" che sognano un grande movimento di lotta "antagonista " contro tutti. Con quale obiettivo? Il manifesto non lo dice . Con quali risultati ? Sicuramente molto scarsi per il movimento, ma proficuo per i pochi "capipopolo" che raccogliendo voti da ogni collegio, conquisteranno a Roma uno o due "posti al sole" grazie a chi si sente "italiano vero" lontano dalla capitale.
 
 


L' ITALIA  ANZITUTTO
 
 
 
 

Vola alto Fini, con simboli e valori patriottici. Chieti , ovviamente, si adegua e celebra ,col suo candidato, un Orgoglio ormai quasi dimenticato , se non osteggiato, in nome dell' Europa. A Fini tre domande: AN vuole un Governo :- libero : da chi e da che cosa?; - forte : con chi? ; - giusto : in che senso? Sarebbero opportune risposte chiarificatrici per evitare ogni possibile e spiacevole equivoco.
 
 


 
 
 
"Finiano " da sempre, Zappacosta si sente sfidato in casa , e quindi si presenta con tre dei più noti "valori" nazionali , da sempre "cavalli di battaglia " di Alleanza Nazionale, cercando di conciliarli col richiamo alla sua "teatinità". Trascriviamo per illegibilità dell' immagine (ci scusiamo col candidato, ma la responsabilità è del grafico pubblicitario) :
"Abbiamo la stessa storia, siamo la stessa comunità, veniamo dalla stessa terra"
Al di là del "valore" in sè costituito "dall' amor di regione", assimilabile "all' amor patrio", cosa ha voluto dire Zappacosta richiamandosi "all'appartenenza" chietina? Lo scopriamo scorrendo l' elenco dei concorrenti: vi si trovano "invasori di campo" provenienti dai "feudi" viciniori. In sintesi quale può essere il messaggio del manifesto ? " Conterranei attenti! Non contate sui forestieri ! Se sarò eletto potrete invece contare veramente sul mio impegno a favore del NOSTRO territorio oltre che sulla mia collaborazione con la <Casa delle libertà > affinché  il lavoro , la famiglia e la sicurezza siano gli argomenti centrali dell' attività di governo. " Ma è sicuro il candidato che la gente voglia veramente questo ?
 
 
AL SOMMARIO
 
 

 
ASSALTO AL 4%
 
 
 
 
Chi dovrebbe leggere e capire questo manifesto ?
Ex deputato socialista, D' Addario ritorna in campo con Andreotti. Che questo, purtroppo per la Politica, sia ancora il migliore non c'è dubbio ; che abbia legittimo desiderio di rivalsa è pure vero ; è anche vero , però, che ormai è fuori tempo; e non crediamo che, non avendolo fatto a suo tempo, possa ora "travasare" la sua "saggezza" in personaggi che si ostinano a non voler "tramontare" e/o a conquistare " un posto al sole" da dove sia possibile ritardare , appunto , il tramonto.
 Lo scopo , però, è alto e nobile: "fare della politica un impegno". Già, finora hanno solo scherzato ! E se il fine, invece, fosse quello di ripristinare il gioco" dell' ago della bilancia" in cui la DC, defunta ma viva, era molto brava? Tutta la vicenda D' Antoni è chiara in tal senso. Se tu darai una cosa a me io darò una cosa a te. Aspettare per credere.
Ma torniamo a Chieti : D' Addario, pescarese di adozione, sfida i candidati locali presentando una serie di pensieri cultural-filosofici con cui ritiene si possa "attraversare" l' attuale "caos" politico utilizzando come "motore" una confusione terminologica che trasforma  in  " pensante" <l 'industria pesante > : - studiare a SCUOLA per < progettare il passato > ; - partecipare alla DEMOCRAZIA per <governare il presente > ; prepararsi con la CONOSCENZA per  <frequentare il futuro> . Come sarà un industria "pensante" ? Occorre. .... pensarci un po'. Capire non sarà facile ed alla portata di tutti; comunque complimenti per le belle immagini culturali, e per aver fatto riferimento alla SCUOLA
Ci voleva in una Italia dove l' analfabetismo (di base e di ritorno) rasenterebbe , secondo recenti ed autorevoli studi statistici, il 70% della popolazione ; ma non solo. Nei giorni scorsi il CEDE ha presentato al Ministro De Mauro un rapporto statistico sulle "competenze alfabetiche della popolazione a 18 anni" : 9 giovani su 10 sanno leggere poco, non capiscono quello che leggono e non sanno compilare un modulo di C/C postale perchè non conoscono il significato di "causale" ; figuriamoci se dovessero "progettare il ..passato" !
 
 

 
 
 
"ATTENTI A QUEI DUE " !
 
 
NON HANNO ANCORA REALIZZATO IL  PROGETTO DI SEMPRE!
 
 
GOVERNARE,
GOVERNARE,
GOVERNARE TUTTO,
 
 
 COMUNQUE  E   DOVUNQUE CI SIA
 
 
UNA  STANZA  DEI  BOTTONI
 
 

 

ATTENTI PURE A QUESTI TRE : ANCHE LORO  HANNO GLI STESSI PROGETTI DI SEMPRE

 
 
 
 
Quali libertà?
Le stesse della BONINO ? Tanto valeva diventare radicali ! Pannella permettendo .Se invece si tratta di quelle rifugiate nella "casa" berlusconiana viene il dubbio che forse non c'è posto per una "rifondazione socialista" che dichiara di essere l' unica depositaria di  "un socialismo democratico autentico " . Riconoscimento postumo a Saragat  con diritto di usufrutto?
 
 

 
 
 
Tutte le libertà sono utili a tutti; noi diremmo necessarie, visto: - che Veronesi ha rivelato che fare sesso fa bene alla salute, e che la scienza sta mettendo a punto l'immortalità ; - che il concetto di lavoro è in via di estinzione, tanto che quasi tutti cercano di farne poco e quel poco di farlo fare agli altri; - che la vita vale pochi soldi per un rapinatore, ma non ha prezzo (perché viene donata) per chi , al fine di evitare la propria , spera nella morte degli altri, dai quali una legge autorizza il prelievo di organi se hanno dimenticato di dire NO prima di morire. Intanto sarà più facile che Emma diventi trasparente…per digiuno che non per le sue libertà varcare la "porta" di Vespa o del Costanzo show.
 
 

 

Il candidato ci consenta l' accostamento: alla camera non ci si va in maniche di camicia per votare, ma in pigiama per dormire o…...fare altre cose;

Per Montecitorio, invece, ci vuole il doppio petto grigio o blu. Nell' aula parlamentare, inoltre, non c'è bisogno di rimboccarsi le maniche : il lavoro pesante lo fanno i commessi, ma anche loro in divisa.
Se poi si crede che pure   col voto si può esprimere simpatia è bene ricordare che questa è come l'accidente: può essere imprevista e/o casuale.
 

 
 
                                                                

Ex Sindaco PCI di Torre de Passeri (PE), Comune gemellato con quello di Cecov (vicino Mosca ) al tempo della perestroika ; ex Presidente PDS/DS del Consiglio prov.le di Pescara , D'Andrea è stato "folgorato", sulla strada della scalata politica, dall' astro nascente Di Pietro e ne divenne il punto di riferimento provinciale. Ma, come si vede, non cita nessuno dei "valori" dell' Italia "dipietrista". L' esperienza gli ha insegnato che gli slogan contano poco; e lui usa solo l' immagine. Ciò gli evita, fra l' altro , non solo di dire "caz…te" ,come i concorrenti,  ma gli consente anche di non assumere impegni  e di gestire come vuole la libertà di pensiero e di azione senza doverne rendere conto. Dicevamo l' immagine: osserviamola. Baffi e pizzo brizzolati, sguardo indagatore, espressione fra il compiaciuto e il beffardo, "stazza" adatta al ruolo : tutte caratteristiche del senatore liberale  d' altri tempi, quando la funzione era gratuita. Ora sono altri tempi, appunto, ma la legge del contrappasso dantesco non perdona: l' immagine del senatore liberale  tanto invisa e combattuta dalla sinistra   diventa ora uno strumento per raccogliere il consenso da dovunque provenga.

 

 
 
  
 
 E rispuntò il biancofiore all' occhiello dei "balenotteri" bianchi speranzosi di crescere come la defunta mamma DC. Rifiorisce e si presenta come "un progetto politico" per la nostra regione . Evidentemente prima di ri - germogliare non c'era alcun progetto.
 Stentiamo a capire il senso : cosa vuol dire un partito che si autodefinisce   "progetto politico" per una regione? Che si vuole riportare l' Abruzzo ai tempi "bellicosi" di Gaspari e Natali ? E la "rifondazione" della sig.ra Nenna che ruolo avrà ? Cosa faranno i vari Pollice, Buracchio, Stati,   e via citando?
 Intanto, oltre a chi vi ha già trovato riparo e protezione, altri, alla spicciolata , stanno bussando alla porta   dell' accogliente "casa delle libertà" . Anch'essi entreranno; ma non saranno troppe le libertà sotto lo stesso tetto ? Che posto occuperanno nell' edificio sempre più pieno, e che ruolo vi giocheranno i primi "operai" costruttori   della "casa" ? Quelli, cioè, che nel 93/94 si rimboccarono le maniche e con picco, pala e carriola ,   a proprie spese, ne gettarono le fondamenta ? Beh ! Meglio non arrovellarsi ora . Se ne riparlerà dopo le elezioni. Se ce ne sarà tempo e voglia.
 
 AL SOMMARIO

 LO SCONTRO  CONCLUSIVO
 
 
 

 Se non ci stesse il nome e il marchio di origine le "azioni" rutelliane si potrebbero attribuire a Berlusconi   che va ripetendo gli stessi impegni da più di un anno. Ma lo slogan in fondo ai manifesti fa venire un dubbio: e se il Cavaliere si riferisse solo all' Italia dei pochi e non a quelli dei tanti? Nel dubbio basterebbe eliminare sia il "Berlusca" che il gruppo dei pochi di cui certamente fa parte. Già, ma poi cosa e chi resterebbe da governare? Forse Rutelli non si è posto il problema.

 


 
   
 
 Il Cavaliere ha voluto che i candidati del suo partito non usassero le foto sui manifesti; cosa consentita solo a lui per un problema di psicologia della comunicazione: l' attenzione della gente non va spostata dall' immagine trainante del capo. Ed i candidati si sono allineati e coperti. Per essi sono sufficienti gli slogan che esprimono concetti concreti e/o impegni precisi di programma. La scelta del campo in cui giocare si rivela decisiva   per far "ripartire la speranza" di   realizzare un sogno : "cambiare l'Italia"    mirando ad obiettivi precisi chiamati "missioni" :
   1)  Modernizzare le strutture dello Stato;
  2) Riformare le Istituzioni mediante: - l' elezione diretta del Capo dello Stato e del Governo; - ridurre il numero dei parlamentari ; - devolvere maggiori e più numerosi poteri alle Regioni;

 3) Riordinare le leggi con appositi Codici chiari e razionali;

 4) Creare nuove opere strutturali e di comunicazione;  

 5) Interventi massicci e mirati per il Mezzogiorno.

 

 Il tutto utilizzando altrettante strategie collegate:
 
 

 1 -  Ridurre tasse e burocrazia;

 2-  Aiutare pensionati e studenti;

 3 -  Combattere la criminalità sul territorio ;

 4 -  Riformare la….riforma scolastica;

 5-  Evitare il degrado dell' ambiente .

 

 Basteranno 5 anni di governo stabile? Crediamo che il Cavaliere con queste missioni abbia già prenotato il raddoppio.


 
 Il giudizio e la scelta spetta ora ai lettori che, crediamo , avranno notato come molte idee enunciate dai due schieramenti coincidono. Ciò che fa la differenza è il valore assegnato dalle parti ed il modo con cui ciascuno vuole operare. Torniamo perciò alla seconda delle domande iniziali per ribadire che la "scelta di campo" è legata al grado di credibilità e di fiducia che ciascun candidato alla guida del Governo suscita in ognuno di noi. Non ci resta che sperare di aver dato un contributo concreto in tal senso
  
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