I N T E R V E N T I
 
PERIODICO TELEMATICO  DI  INFORMAZIONE E PROPOSTE
POLITICHE E CULTURALI
(In  aggiornamento continuo)
 

©
E’ consentita la riproduzione dei testi ,  sulla stampa parlata e scritta, citando la fonte ; I responsabili delle liste e dei gruppi di discussione su INTERNET sono autorizzati a copiare e ridistribuire tutta la pubblicazione o solo le parti che interessano.


NATALE  -  1998

ALL'INDICE GENERALE

 
 POLITICA  E  DINTORNI

FINANZIAMENTO  SCUOLE PRIVATE
Il mondo alla rovescia
di
Mauro Ammirati

Un  problema anomalo

    Il Parlamento italiano si appresta ad approvare una legge finanziaria che, per, la prima volta nella storia della Repubblica, prevede il finanziamento della scuole non statali. Il dibattito politico s' infiamma; gli studenti della scuole pubbliche insorgono ( opportunamente pilotati N.d.D.) e  provano perfino ad occupare, senza fortuna, un istituto scolastico privato milanese; ma  il mondo cattolico fa' festa. Tutto normale ? Mica tanto. La discussione che si e' aperta nel mondo politico e nella societa' civile sulla questione del sostegno pubblico alle scuole private, conferma quel che sapevamo gia', o che almeno dovremmo aver imparato dalla storia del nostro Paese :
a) il laicato cattolico italiano impegnato in politica, da sempre di qualita' mediocre o scadente, preferisce ricorrere alle "furbate" piuttosto che andare alla vera soluzione dei problemi da affrontare;
b) in Italia, a fianco di un laicismo serio e responsabile, troviamo sempre un patetico anticlericalismo ed uno spirito di mangiapreti che sopravvive in certe persone rimaste ferme ai tempi della presa di Porta Pia.

Un ' azione furbesca

     Molti cattolici non riusciamo a capirli. A nostro avviso, se il Parlamento approvasse il ddl cosi' come e' stato presentato, il provvedimento finirebbe , prima o poi, sul tavolo della Corte Costituzionale, che lo dovrebbe dichiarere "costituzionalmente illegittimo". Ma ai cattolici sembra che questo non importi : per ora  in alto i cattolici !, essi sembrano  seguire l' esempio del loro "maestro di pensiero", Ornella Vanoni,  ""...domani e' un altro giorno e si vedra' "" . Il fatto e' che questi cattolici non vogliono cambiare la Costituzione: vogliono aggirarla. Ma si tratta  di  un 'azione furbesca che non portera' lontano. Sarebbe molto meglio se i cattolici dicessero chiaro e tondo quel che e' evidente a tutti ma che nessuno vuol ammettere: gli articoli 33 e 34 della Costituzione non sono piu' adeguati ai tempi e, quindi, vanno riscritti.

Il pretesto dei gay

     L' On.le Giorgio La Malfa, laicista tutto d' un pezzo, a proposito degli Istituti non statali, ha sollevato, tra gli altri, la questione degli insegnanti omosessuali. Una volta finanziato dallo Stato, cioe' col denaro dei  contribuenti,   La Malfa , si chiede se le scuole private assumerebbero al loro servizio insegnanti gay . L' argomento ci sembra pretestuoso .
     Il fatto che una scuola privata riceva sostegni dallo Stato non le fa cambiare status: e' e rimane privata ;  ed in un ' azienda privata il titolare assume chi gli pare. Tante aziende, in Italia, ricevono finanziamenti statali e comunitari , ma nessuno per questo ha posto restrizioni alla loro liberta' di assunzione. Forse che il Decreto sulla rottamazione, con cui, indirettamente, e' stata  finanziata la Fiat, prevede che questa si attenesse a determinati criteri nel cercare nuovo personale ? Forse la Fiat, oggi, bandisce pubblici concorsi ?
( Questa osservazione non riguarda solo la Fiat ma va estesa a tutte quelle aziende private che direttamente o indirettamente fruiscono di sovvenzioni o prestiti agevolati dello Stato o comunque pubblici; pensiamo , ad esempio , agli albergatori. Non sara' perche' questi ultimi garantiscono anche l' assunzione di  camerieri gay ? N.d.D.)

Il vero problema : la scuola dei preti

     La Malfa, insomma, farebbe piu' bella figura se seguisse l' esempio del cantante Jovanotti, che almeno e' sincero: "" Il problema non sono le scuole private, ma le scuole dei preti"" . Ci sono, per fortuna, dei laicisti , che non confondono il laicismo - che e' una cosa seria - , con l' anticlericalismo , che e' solo effetto di incultura.
     Uno di questi e' l' On. Roberto Villetti, socialista democratico, che si batte contro il finanziamento della scuole private , ma precisa che sarebbe favorevole ad una condizione : " Se si laicizza la scuola pubblica , abolendo l' ora di religione, e si toglie valore legale al titolo di studio, che solo lo Stato puo' dare..."
     Questo e' parlare. Il valore legale dei titoli di studio e l' esame di stato sono gli strumenti di cui lo Stato si serve per controllare anche le scuole private, un controllo previsto dalla Costituzione e che neanche il finanziamento pubblico potrebbe sopprimere. E' anche  giusto, come dice Villetti, che la scuola pubblica non sia confessionale, e,  quindi, non insegni alcuna religione; tale insegnamento va lasciato  alle scuole confessionali, le quali, pero', dovrebbero essere economicamente accessibili a tutti. Questo crediamo sia il vero laicismo , cioe' il rispetto di tutte le religioni. Ci sembra assurdo, pero', che debba essere un socialista e laicista come Villetti a dire quello che , invece, dovrebbero dire i cattolici. Ci viene il dubbio che  il mondo cominci a girare alla rovescia.


Per ulteriori riflessioni visitare le seguenti pagine :
Riforma "in progress" : una rassegna di norme ed interventi verso una scuola di regime;
La parita' col trucco : altra analisi di un'azione furbesca;
Sospendiamo la polemica : la proposta per una via di uscita seria

ALL'INDICE GENERALE