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"… L’essere viene al linguaggio; la lingua è l’unica
verità con cui possiamo rapportarci perché risulta l’interconnessione,
storicamente garantita sul piano formale, da molteplici soggettività
…La parola è quel che dà nome alle cose, le trae dall’oceano del non senso, le porta a significare qualcosa. Le parole si fanno segno se relazionano , mettono in circolo la verità…
…La parola la grande ricchezza del soggetto…
…L’educatore è colui che aiuta a parlare e con ciò aiuta ad essere, essere se stessi e collegarsi con l’altro, nelle forme infinite che l’altro può assumere (1) "
Una scuola, dunque, che dà alimento alla parola perché alimenta le esperienze, le razionalizza e ne fa patrimonio comune; che ripercorre le parole della memoria storica dell’uomo e le fa esperienza nel presente.
Una scuola dove la parola non è sterile esercizio ma essere, pensare, sentire, agire, condividere e dove si impara a parlare per imparare ad essere, pensare, sentire, agire, condividere perché è il linguaggio che distingue la nostra identità – idee, sentimenti, esperienze – dagli altri, e ci avvicina a loro.
(1) Boselli : "La postprogrammazione" - pagg. 123-124
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SOCIALIZZAZIONE
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individuare, comunicare e dare nome alleproprie ed altrui
esigenze
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COMUNICAZIONE
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Lingua come "struttura" per codificare ed organizzarele
esperienze
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LOGICA
- PROBLEM SOLVING ============>
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Il Progetto "" E’ ancora… " CANTIERE " "" nasce dall’analisi di una realtà scolastica nella quale la condizione di disagio che manifestano numerosi alunni è determinata da una conoscenza e da un uso estremamente limitati della lingua italiana come strumento di conoscenza e di comunicazione. Tale disagio, per molti dovuto all’uso di lingue diverse al di fuori del contesto scolastico, diviene tanto più sentito quanto più specialistico diventa il codice linguistico della maggior parte degli alunni , in relazione agli obiettivi previsti dai Programmi Ministeriali nel corso del quinquennio. Ne deriva un disagio sempre maggiore, che si manifesta anche al di fuori della scuola, e che comunque determina scolarità difficile e , spesso, abbandono scolastico nell’età dell’obbligo.
Da qui la proposta di:
Torre dei Passeri è un Comune della Vallata del Pescara, a poca distanza dalle sorgenti del Pescara e vicino alla Valle dell’Orfento.
Nonostante si configuri come uno tra i Comuni italiani più piccoli per estensione territoriale, vanta una posizione strategica dal punto di vista delle comunicazioni che lo ha reso, anche in passato, importante polo commerciale, culturale ed artistico. Ne sono testimonianza la vicina Abbazia di San Clemente a Casauria e la casa di Dante in Abruzzo che ogni anno organizza mostre di rilevanza internazionale.
Conta circa 3000 abitanti. La popolazione attiva è impegnata soprattutto nel settore terziario.Particolarmente sviluppata l’attività commerciale che ha richiamato persone anche dai paesi limitrofi.
La realtà del paese si va lentamente modificando anche per la presenza di gruppi etnici di diversa provenienza. All’insediamento di numerose famiglie rom discendenti da due capostipiti stanziati a Torre da circa cinquant’anni e residenti dagli anni 70/80, si è aggiunta negli ultimi anni la presenza di famiglie di extracomunitari, provenienti soprattutto dalla ex-Jugoslavia, che hanno trovato impiego nelle piccole imprese artigianali del paese.
Si rilevano, con sempre maggior frequenza, problemi di microcriminalità ( piccoli furti, scasso, spaccio di droga ). Aumentano anche gli ambienti familiari precari o con difficoltà.
Le relazioni interpersonali, tra minori rom, extracomunitari e non, sono difficili e a volte conflittuali.
Nella scuola elementare sono presenti circa 20 bambini di classe diverse che presentano difficoltà d’apprendimento e comunicazione. Le cause individuate nell’ambito del contesto scolastico sono riconducibili a:
A tutt’oggi si stanno svolgendo le attività finalizzate alla produzione di storie, filastrocche, poesie, ecc. da parte degli alunni coinvolti nel Progetto di recupero e dei rispettivi gruppi – classe , nell’ambito del Progetto "Ragazzi 2000 ".
Poiché sono presenti in ogni classe diverse fasce d’apprendimento che richiedono una differenziazione ed un arricchimento dell’offerta formativa che la contemporaneità tra docenti impegnati in ambiti disciplinari diversi non sempre riesce a garantire, il Progetto "Cantiere" attivato nell’anno scolastico in corso necessita di aggiustamenti / integrazioni in alcuni indicatori.
Il testo linguistico rappresenta l’oggetto privilegiato dell’attività di laboratorio, poiché è nel testo, sia esso fruito come ascolto o lettura, sia prodotto con le modalità dello scritto o del parlato che si esprime l’essenza comunicativa del linguaggio verbale. Il testo richiede da parte dei bambini motivazioni forti, curiosità, piacere di fare e di esplorare, ma richiede anche, e soprattutto, competenze progettuali e capacità di verifica dell’efficacia dell’azione comunicativa.
Contenuti del laboratorio linguistico saranno dunque racconti, fiabe, testi pragmatici, lettere, articoli di giornale o volantini, documenti storici e relazioni scientifiche dei quali gli alunni dovranno riconoscere l’ "idea centrale " che un autore intende esprimervi ( l’intenzionalità ) ma anche controllare il percorso attraverso cui la narrazione, l’esposizione, il ragionamento si sviluppano in fase di realizzazione per verificarne la coesione.
In fase di produzione e di manipolazione di testi saranno predominanti gli aspetti motivazionali e pragmatici : l’attività di laboratorio sarà caratterizzata dal " fare " e dall’agire del bambino con la realtà e sulla realtà prima, con le parole e sulle parole poi ( la lingua come " oggetto culturale ").
Le attività del Progetto coinvolgeranno tutte
le classi del secondo ciclo ( 3^ a – b; 4^a – b;5^a- b ). Le classi saranno
divise in due fasce di apprendimento: in una si svolgeranno attività
finalizzate al recupero delle abilità espressivo - comunicative
e al possesso dei basilari strumenti linguistici; nell'altra, invece, verranno
proposti percorsi atti a consolidare, arricchire ed ampliare le abilità
suddette. Con la tecnica del micro – teaching, le classi saranno divise
in due gruppi (di entità numerica variabile) sui quali lavoreranno
rispettivamente (e/o alternativamente) un docente di modulo e l’insegnante
titolare del Progetto.
Le modalità del "recupero" e la connotazione didattico educativa delle attività proposte scaturiscono dalla considerazione che gli alunni in difficoltà di apprendimento spesso ricevono un insegnamento individualizzato atto allo sviluppo delle capacità e delle abilità di esprimersi per iscritto tramite esercitazioni meccaniche e ripetitive.
L’insegnamento che potrà essere garantito con le attività proprie del Progetto permetterà lo sviluppo delle abilità espressive, per questi bambini svantaggiati, come processo di costruzione.
Lo scrivere come processo è direttamente proporzionale alla costruzione del pensiero tramite la situazione problem-solving.
Poiché, come afferma Olson, l’oralità della comunicazione è ben diversa da quella scritta, scrivere non equivale a trascrivere il parlato. La composizione di un testo è un’attività complessa, che implica tener conto simultaneamente di numerose variabili che vanno dalle convenzioni ortografiche alla coerenza testuale, dalla organizzazione delle idee al tipo di testo che deve essere stilato.
Pertanto la metodologia utilizzata, che si fonda sul metodo del problem-solving, consta delle seguenti fasi:
1)Percezione e definizione del problema;
2)diagnosi: scelta del procedimento attraverso il quale si sviluppa il
testo: lineare ( ricerca di catene di idee in relazione ad un argomento )
e/o di valutazione ( ricerca e scelta di idee in relazione all’argomento;
3) valutazione dei dati posseduti;
4) scelta e attuazione più adeguata.
Nasce, pertanto, l’esigenza di creare un raccordo tra le attività predisposte dai singoli team, per i bambini in difficoltà, e le attività proprie del Progetto E’ ancora…"Cantiere".
Tale azione di raccordo sarà garantita dallo stesso insegnante del Progetto che negli incontri settimanali di programmazione coordinerà il lavoro e coopererà con i docenti al fine di garantire continuità ed unitarietà del processo di insegnamento - apprendimento.
Tale processo si fonderà sullo sviluppo di obiettivi trasversali quali:
Il Centro Servizi Culturali organizza, in genere, spettacoli teatrali e letture di fiabe e racconti da parte di attori professionisti. Vi potranno assistere non solo gli alunni interessati al progetto ma anche il resto dell’utenza scolastica. Anche l’organizzazione di drammatizzazioni, all’interno del progetto, potrà prevedere la collaborazione del Centro.
Si prevedono visite guidate in relazione ai contenuti ed agli obiettivi che, in corso d’anno, verranno esplicitati.
Qualora la mostra che annualmente organizza la Casa di Dante in Abruzzo(*) fosse adatta a bambini di 6/11 anni, potranno essere organizzate attività di ricerca ed approfondimento per gli alunni più grandi.
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(*) La "Casa di Dante in Abruzzo" è
una istituzione culturale fondata a Pescara nel 1979 con sede nel Castello
di Torre de' Passeri (PE). Diretta dallo studioso dantista Prof. Corrado
Gizzi , la "Casa..." ha lo scopo statutario di diffondere l' opera ed il
pensiero di Dante Alighieri mediante l' apporto dei maggiori dantisti italiani
e stranieri. Dal 1980, oltre a dibattiti, convegni, tavole rotonde e conferenze,
organizza ogni anno , nel periodo settembre - novembre, mostre delle opere
dei maggiori artisti che hanno interpretato ed illustrato le opere di Dante
. Trattasi, ormai, di un' attività artistico-culturale di livello
mondiale che, insieme ai cataloghi che l' affiancano, ha posto l' Abruzzo
e Torre de' Passeri al centro dell' attenzione culturale internazionale.(N.d.D.)
Per più ampie informazioni si può
scrivere all' indirizzo : Casa di Dante in Abruzzo - 65029 -Torre'
de Passeri (PE)
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Non si esclude, inoltre, la possibilità di inserire
gli alunni in gruppi classe diversi da quelli di appartenenza per un certo
periodo o per attività specifiche.
Per la realizzazione del Progetto "" E’ ancora…"Cantiere"
"" è prevista la figura di un
docente che effettuerà, per 22 ore settimanali articolate
su 5 giorni, le attività proprie del progetto e, per 2 ore, attività
di programmazione.
Compiti dell’insegnante suddetto saranno anche:
Sarà privilegiata, pertanto, la socializzazione attraverso la valorizzazione delle potenzialità individuali, l’incentivazione della libertà di espressione e della disponibilità al confronto, il trattamento dell’errore come occasione di crescita comune. L’uso di laboratori diversi favorirà l’incontro con le discipline identificate nella diversità di linguaggi che, insieme, concorrono a far capire la realtà e ad interpretarla.
L’esperienza del Laboratorio di lettura verrà realizzata in Biblioteca, ove sarà strutturato uno spazio dove il bambino possa sentirsi a suo agio. Pertanto ai banchi si aggiungeranno tappeti e cuscini affinché ciascuno possa dedicarsi alla lettura come più gli si confà. L’approccio alla lettura avverrà attraverso:
Realizzazione di fondali e scene per la drammatizzazione
utilizzando diverse tecniche e materiali vari; illustrazione dei testi
prodotti; realizzazione di burattini e marionette con la cartapesta; impaginazione
e rilegatura delle raccolte di testi prodotti.
Oltre all’allestimento di una videoteca funzionale alle diverse discipline e con finalità ricreative, nell’aula potrà essere allestito un teatro delle ombre cinesi.
Dall’immaginario al reale, attraverso l’osservazione diretta,
la progettazione, la sperimentazione, la verifica.
Il Progetto ""E’ ancora... Cantiere "" si articola in due fasi, di durata quadrimestrale, che rispondono alla duplice esigenza di differenziare i percorsi didattici e di arricchire l’offerta formativa.
Nel corso del I quadrimestre, pertanto, l’insegnante preposta al progetto strutturerà blocchi di lavoro in micro – teaching in contemporaneità con l’insegnante di lingua italiana di ciascun modulo prevedendo, nell’organizzazione dei gruppi, accorpamenti di alunni sia di classi parallele, sia di classi contigue.
Nel II quadrimestre l’intervento del docente diventerà frontale per due ore settimanali su ciascuna classe del II ciclo, con conseguente aumento dell’orario delle lezioni da 30 a 32 ore.
Non si esclude la possibilità di attivare corsi di recupero intensivo di durata bimestrale, su uno o più moduli, programmando il secondo rientro per periodi di tempo determinati e /o differenziati per le classi del II ciclo.
Il monte ore settimanale che le attività del Progetto possono coprire è di 8 ore per due moduli e 6 ore per il terzo, con rotazione trisettimanale, ma è possibile che tale distribuzione possa essere modificata bimestralmente, in relazione a specifiche esigenze progettuali di ciascun modulo.
La distribuzione delle ore sul modulo potrà, inoltre, seguire criteri di prevalenza su una delle due classi qualora si verificasse una forte eterogeneità tra i gruppi - classe o qualora la complessità delle dinamiche relazionali all’interno di un gruppo rendessero necessario una più frequente suddivisione degli alunni in piccoli gruppi.
L’articolazione degli interventi su ciascuna classe, di
cui il seguente quadro orario distribuito su 5 giorni settimanali costituisce,
dunque, solo uno schema esemplificativo, potrà essere ottimizzata
solo quando un’adeguata conoscenza delle classi consentirà anche
la strutturazione di gruppi di alunni di classe diverse.
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III a | III b | IV b | V a | V b |
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V a | IV a | III a | III b | IV a/b |
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V a | IV a | III a | III b | IV a/b |
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Il quadro orario è stato strutturato in riferimento
all’orario settimanale delle lezioni deliberato dal Consiglio di Circolo
per l’anno scolastico 1997/1998 . Eventuali modifiche all’orario settimanale
di plesso renderanno necessarie variazioni anche all’orario del laboratorio.
Nel plesso di Torre dei Passeri sono presenti 10 classi
(4 classi – I ciclo e 6 classi – II ciclo con moduli orario 3/2) composte
da circa 20 alunni ciascuna.
In esse si evidenziano livelli di apprendimento non omogenei e numerose presenze di portatori di handicap, anche gravi, che rendono necessaria, in ogni ambito disciplinare, l’attivazione di percorsi individuali di insegnamento – apprendimento al di là dell’attuazione del Progetto di recupero.
Sono altresì necessarie attività di approfondimento ed arricchimento culturale embricate a quell’azione di problematizzazione dell’esperienza scaturita da un’effettiva motivazione e curiosità.
Pertanto le ore di contemporaneità di ciascun docente dei team modulari verranno utilizzate al fine di favorire apprendimenti significativi da realizzare attraverso la divisione delle classi in gruppi, oltre che per la sostituzione dei colleghi assenti.
Non si esclude infatti la possibilità di suddividere,
durante i primi 5 giorni di assenza, le classi parallele o di ciascun ciclo
per gruppi di livello, fermo restando che siano presenti per il primo ciclo
almeno 3 insegnanti e per il secondo almeno 5 insegnanti.
In tal caso gli insegnanti garantiranno il servizio di
vigilanza su tutti gli alunni del plesso, prevedendo anche attività
sugli obiettivi trasversali programmati a livello di plesso.
Si precisa che l’insegnante impegnato nel Progetto E’ ancora…"Cantiere", pur svolgendo servizio in costante contemporaneità con i docenti di modulo, non verrà utilizzato per eventuali sostituzioni – se non nella classe dove è occupato da orario, limitatamente alle ore previste -, poiché sarà impegnato nel portare avanti le specifiche U.D. del Progetto stesso.
Sarà, inoltre, impegnato nell’organizzazione e nel coordinamento di obiettivi ed attività propri degli altri Progetti elaborati a livello di plesso (Progetto Ragazzi 2000, Progetto di educazione stradale, Progetto Continuità,…),sempre secondo due principi fondamentali: unitarietà dell’insegnamento e continuità educativa e didattica.
Le eventuali sostituzioni, per periodi non superiori a
5 giorni, saranno concordate in sede di Interclasse tecnica di I e II ciclo,
stipulando un protocollo di intervento a settembre, con l’inizio del nuovo
anno scolastico.
Le modalità di verifica del progetto si identificano
con la costante pubblicizzazione delle attività svolte attraverso
raccolte di testi, lavori di gruppo, ricerche, tabulazioni, cartellone
di sintesi, drammatizzazioni. La valutazione dell’efficacia comunicativa
dei testi prodotti potrà essere operata sia dagli insegnanti, sia
dagli alunni stessi, per i quali l’auto/correzione costituirà un’ulteriore
occasione di confronto e ri-progettazione di un testo in relazione agli
scopi che questo perseguiva.
Processo
della
conoscenza
: ===>
Percorso percettivo:
===>
Ascoltare: ==> Attenzione
- Memoria;
===>
Leggere : ==> Decifrazione
- Anticipazione - Ipotesi
===>
Percorso cognitivo
:
===> Comprendere
: ==> Testi
tipologici diversi : ==>
Ipotesi
==> Testi
scritti
==> Linguaggi
logici e problematici
===> Elaborare
: ==>
Ipotesi
==>
Spiegazione
==>
Risultati
===> Produrre:
==> Testi
scritti
==>
Testi orali significativi ==>
Linguaggi logici e problematici
===> Percorso
esecutivo:
===>
Rielaborare : ==>
Testi orali significativi
==>Linguaggi logici e problematici
==>
Testi scritti
===> Riconoscere: ==> Linguaggi logici e problematici