I N T E R V E N T I
PERIODICO TELEMATICO  DI  INFORMAZIONE E PROPOSTE
POLITICHE  E CULTURALI
(inaggiornamento continuo)
 

1997: ANNo x

ALL' INDICE
GEN.LE

©
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SOMMARIO
  •  Politica e dintorni     Mani sull' Abruzzo         L' Europa di Maastricht
  •  Economia     Occupazione in VALPESCARA          Pensioni e benessere sociale

    Turismo    Abruzzo : regione verde d'Europa :  ( mare, monti, parchi, consorzi di bonifica,
                                           archeologia,  arte, cultura,  ....e poi?)

    Scuola    Ma quali riforme ?>

    ANALISI  E  SINTESI

    Da alcuni anni, ormai, l' Abruzzo , uscito  o...cacciato dall' "obiettivo 1" della Comunità Europea, si trova ad affrontare gli  stessi problemi (o quasi) che restano sempre  di "scottante attualità." A questa attualità si associa l' amara constatazione  del basso livello culturale in cui  viene tenuta e vive la maggior parte dei cittadini ignari e disinteressati per tutto ciò che accade intorno a loro. I cittadini, ed, anzitutto i giovani, che non leggono TUTTI  i giornali , o almeno i pochi non ancora  omologati, non si sono ancora accorti che a livello socio-politico non esiste più quella "cultura della legalità" che costituiva , e dovrebbe ancora costituire la base della democrazia. La Legge Bassanini ha eliminato il controllo di legittimità su tutti gli  atti della Regione, ad eccezione dei Regolamenti. Sta succedendo, così, che a livello periferico , come al centro, con la forza dei numeri, in termini di  Consiglieri , la gestione politica in atto se ne infischia della "LEGGE".  Ciò in barba all'attività di controllo istituzionale ridotta allo stato di pura "virtualità", oltre che nel dispregio dei principi etici fondamentali della democrazia .  E' una realtà di cui, purtroppo, bisogna prendere atto . Ma non appare sufficiente.  I N T E R V E N T I è convinto che  i nostri problemi nazionali e regionali si possono avviare  a soluzione solo con una SCUOLA che se ne faccia carico ad ogni livello: educativo, istruttivo,  informativo e formativo; ma quando parliamo di scuola ci riferiamo non solo agli interventi ministeriali, ci rivolgiamo, anzitutto, alla coscienza professionale di docenti e dirigenti , ma soprattutto  alla loro consapevolezza che per essere docenti occorre  essere prima  uomini e cittadini esemplari.  Si chiede troppo ? Forse si !  A giudicare dal caos in cui è stata buttata  la SCUOLA


       Politica e dintorni
    LE MANI SULL' ABRUZZO

    I fatti
    Mettere "Le mani sull' Abruzzo" in modo stabile appare sempre più l' obiettivo  del Governo regionale di centro sinistra. Si  sta realizzando, con l' applicazione di un federalismo concreto, pur se non ancora "costituzionalizzato" dalla riforma "bicameralista",  la "omologazione" al "regime" voluto dall' Ulivo  nazionale:
    - della informazione , scritta e parlata, sempre più compiacente, - della economia assistita (Finanziaria regionale, Serfina , ecc.),  - del  turismo, enfatizzato come  toccasana contro la disoccupazione ma affidato alla "promozione"  di un ' Agenzia regionale in mano ai partiti dell' Ulivo - del controllo del territorio mediante Parchi e Consorzi di bonifica ,  - del controllo burocratico mediante  simbolici concorsi per...solo interni (già omologati ?) .  Alla omologazione scolastico- educativa  ci sta pensando,  invece, Berlinguer a livello nazionale ; in merito il ruolo della Regione è di pura acquiescenza ; nulla si sta facendo, infatti,  per adeguare le riforme nazionali alla realtà regionale al fine di non peggiorarne la già precaria situazione nell' edilizia e sua distribuzione sul territorio. Il tutto nel disprezzo delle Leggi e con lo svuotamento della funzione della Commissione regionale di vigilanza le cui osservazioni sono state sistematicamente archiviate  dal Consiglio.

    Un esempio : i Consorzi di bonifica

    I Consorzi di bonifica in genere e quelli montani in particolare  costituiscono uno degli esempi più eclatanti di gestione clientelare e di sfruttamento della ingenuità e della buona fede tipiche dei contadini coltivatori diretti.
    Previsti da una legge "fascista" degli anni trenta (Regio Decreto n. 215/1933) ed inseriti nella regolamentazione della "Proprietà fondiaria " dal Codice Civile (R.D.n. 262 / 1942) , sono nati per "...scopi di pubblico interesse, mediante opere di bonifica e di miglioramento fondiario." .
    Fino  alla istituzione delle Regioni hanno sopperito alla inattività dei Comuni per gli interventi conservativi , contro il naturale degrado del territorio e dell' ambiente, e migliorativi della produttività agricola. Il costo degli interventi era a totale carico dello Stato. A carico dei  consorziati  era, ed è ancora prevista , la spesa eccedente il finanziamento statale da ripartire in proporzione al beneficio ricavato da ciascun consorziato in seguito alle opere realizzate.
    Con la Legge regionale n. 11/1983 la Regione Abruzzo ha recepito la delega statale coordinando la normativa nazionale con un testo che avrebbe dovuto semplificare ed assicurare la presenza e l' attività dei Consorzi .
    Sennonché il decentramento ha  moltiplicato ed amplificato gli " appetiti" che prima erano rimasti circoscritti ai pochi "addetti ai lavori". La nuova regolamentazione anziché eliminare le disfunzioni che in pratica tenevano i consorziati fuori dalla gestione per dolosa carenza informativa, ha perpetuato tale situazione sostituendo i precedenti Comitati gestionali con Commissari regionali  che avrebbero dovuto provvedere entro due anni alla elezione democratica degli organismi interni. I Commissari, però, tutto hanno fatto meno che organizzare le elezioni con la acquiescenza e la compiacenza dell' Associazione Coltivatori Diretti che ha tradito la sua funzione a favore degli associati.
    Col passare degli anni la gestione commissariale si è consolidata  ed istituzionalizzata al punto da consentire ai Commissari di fare il bello e cattivo tempo, con l' approvazione della Giunta regionale, in materia di personale e di interventi di spesa praticamente fuori da ogni controllo e vigilanza di legittimità e di merito.
    Forti di tale impunità, probabilmente contrattata con gli assessori competenti, i Commissari non solo hanno accumulato miliardi di debiti con l' approvazione della Regione , ma hanno attivato una vergognosa, oltre che illegittima, esazione di contributi a carico di TUTTI i proprietari di terreni ricadenti nel comprensorio, compresi molti  deceduti da anni. E ciò in contrasto con il R.D. 215  del 33, col Codice Civile e con la legge regionale n. 11 del 1983. Da parecchi anni i  ricorsi e le proteste sono rimasti disattesi dai Consorzi, dalla Regione e dall ' autorità giudiziaria   (sono cinque anni che il TAR di Pescara non  ancora esamina un ricorso di una ventina di proprietari contro la emissione dei ruoli da parte del Consorzio Orta - Lavino con ex sede a Caramanico).
    Con l' arrivo della gestione ULIVISTA ed un Assessore comunista all' Agricoltura  si pensava che fossero difesi i diritti e gli interessi degli agricoltori. Al danno invece si aggiunge la beffa. Non solo le imposizioni illegittime e truffaldine continuano a crescere a danno soprattutto dei piccoli proprietari ma l' Assessore Borrelli si compiace per la decisione della Corte di Cassazione la quale ha stabilito che i ricorsi contro l' imposizione dei contributi consortili vanno presentati non al Giudice di Pace ma al Tribunale con evidente maggiore spesa in molti casi superiore ai contributi richiesti. La difesa del Consorzio, insomma, non è stata quella di dimostrare la legittimità dell' imposizione ma quella di rendere difficile il recupero delle somme pagate ingiustamente ; il che appare come una chiara ammissione di colpa.

    Il commento

    E' semplicemente inaudito ! Se questo non è regime vessatorio l' Assessore Borrelli  ci dica come si può chiamare diversamente. Al problema dei parchi e dei Consorzi dedicheremo un numero monografico.



     
     L' EUROPA DI MAASTRICHT

    I fatti

    Probabilmente molti ignorano cosa sia Maastrict. Da quando i mezzi multimediali della comunicazione di massa ne hanno diffuso il nome a livello europeo  a noi non risulta ( ma ci vorremmo sbagliare)  sia stato divulgato , ripetiamo a livello di massa, che trattasi di una ignota località della Francia  dove il 7 febbraio di sei anni fa tutti i Capi di Stato delle12 Nazioni europee aderenti all' unione si sono riuniti , insieme ai rispettivi Ministri del Tesoro e deglli Affari Esteri ( per l' italia c'erano :Scalfaro, De Michelis e Carli),ed hanno approvato un nuovo  trattato  in sostituzione di  quello che aveva istituito la prima  Comunità Economica Europea (CEE).
    Le nostre  vicende economiche e le manovre finanziarie piccole e grandi  hanno diffuso una immagine dei termini "Maastrict"  ed  "Europa" quali responsabili delle stangate  e dei sacrifici imposti , con tutti i mezzi e ad ogni costo, dal Governo Prodi  .  " Entrare in Europa" è stato ed è ancora lo slogan , etimologicamente inesatto , ricorrente ed abusato per giustificare tutte le restrizioni imposte dalle "manovre" e "manovrine" , anche furbette, che stanno facendo odiare l' Europa, e chi la vuole ad ogni costo. La gente che deve dosare col bilancino le proprie risorse finanziarie non capisce perchè  "l' ingresso in Europa" debba  essere pagato addirittura con una tassa speciale; e ciò anche perchè nessuno ha spiegato quali saranno i benefici di una Comunità europea che finora è stata solo fonte di imbrogli, truffe, penalizzazioni economiche, limitazioni alla produzione, disoccupazione ed altri disagi;   vedi : quote latte, mercato del riso, distruzione di agrumi , truffe sui contributi alla produzione , ecc. ecc.
    La domanda, insomma, è questa : chi e come , finora, ha tratto beneficio dal mercato unico europeo ?  Non ci pare che il problema sia solo quello della inflazione stabile, non superiore al 3%, e di un debito pubblico non superiore al 60% della  produzione economica nazionale, per "entrare in Europa". Anche perchè il nuovo trattato , cioè quello di Maastrict, non prevede solo la istituzione di una moneta unica e  la modifica da CEE a CE,  ma anche quella degli accordi comunitari su : -carbone ed acciaio, -energia atomica, - politica estera e sicurezza comune, - cooperazione in materia di giustizia ed affari interni. E.. scusate se è poco!

    Alcuni particolari

    Per correttezza di informazione ci piace riportare , fra virgolette o in sintesi, alcuni punti salienti delle disposizioni comuni e dei TITOLI VIII e IX del teso ufficiale, ratificato dal Parlamento italiano con legge n. 454 del 3-11-92.

    Premessa.

    I CAPI DI STATO:

    "DECISI a segnare una nuova tappa nel processo di integrazione europea...." avviate dalle Comunità; "DESIDERANDO intensificare la solidarietà tra i loro popoli rispettandone la storia, la cultura e le tradizioni";
    "DECISI a conseguire il rafforzamento e la convergenza delle proprie economie e ad istituire un ' Unine economica e monetaria che comporti....una moneta unica e stabile ";
    "DECISI  ad istituire un cittadinanza comune ai cittadini dei loro paesi;"
    " DECISI ad attuare una politica estera e di sicurezza comune....al fine di promuovere la pace, la sicurezza e il progresso in Europa e nel mondo";
    " DECISI  a portare avanti il proceso di creazione di un' unione sempre più stretta fra i popoli dell' Europa, in cui le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini, conformemente al principio della sussidiarietà"; HANNO DECISO di istituire un ' Unione europea.

    Di sposizioni comuni

    " ART. A = Con il presente trattato, le Alte Parti Contraenti istituiscono tra loro un 'Unione europea, in appresso denominata "Unione". ..............................."
    "ART. B =  L' Unione si prefigge i seguenti obietivi:
    - Promuovere un progresso economico e sociale equilibrato e sostenibile,.....un' unione economica e monetaria che comporti a termine una moneta unica ...";
    - "Affermare la sua identità sulla scena internazionale....";
    - Rafforzare la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini... mediante...una cittadinanza dell' Unione" .

    Titolo VIII, Capo 3 = Istruzione, formazione professionale e gioventù.

    ART. 126  - 1) " La Comunità contribuisce allo sviluppo di un 'istruzione di qualità ..." nel rispetto dei contenuti e dell' organizzazione scolastica degli Stati menbri; 2) "  L' azione della Comunità è intesa :
    - a sviluppare la dimensione europea dell' istruzione ...con l' apprendomento e la diffusione delle lingue degli Stati membri; - a favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti, promuovendo...il riconoscimento...dei diplomi e dei periodi di studio; - a promuovere la cooperazione tra gli istituti di insegnamento, - a sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze...; - a favorire lo sviluppo degli scambi di giobvani e di animatori di attività socioeducative; - ad incoraggiare lo sviluppo dell' istruzione a distanza......".

    ART. 127  - "1) La Comunità attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, ........."  " 2) L' azione della Comunità è intesa:
     - a facilitare l' adeguamento della formazione professionale alle trasformazioni industriali;
    -  a migliorare la formazione professionale iniziale e...permanente....;
    - a facilitare l' accesso alla formazione e.. la mobilità degli istruttori..;
    - a stimolare la cooperazione fra istituti di insegnamenmto e formazione..;
    - a sviluppare lo scambio di informazioni ed esperienze ..fra gli Stati membri ".

    Titolo IX - Cultura

    ART. 128  -  " 1) La Comunità contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, ..."  - " 2) L' azione della Comunità è intesa ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati...e ad appoggiare ed integrare la ..loro... azione nei seguenti settori :
    - conoscenza e diffusione della cultura e della storia dei popoli europei;
    - conservazione del patrimonio culturale europeo;
    - scambi cultuurali non commerciali;
    - creazione artistica e letteraria, compreso il settore audiovisivo. "

    Il commento

    Leggendo con attenzione il trattato di Maastrict non si capisce e non si giustifica l' ostinazione di Prodi e del suo Governo a voler " portare l' Italia in Europa" anche a costo di " lacrime e sangue". Infatti :
    - non è vero che si rischia di restare fuori per sempre perchè le " Alte Parti Contraenti " si sono autoimposto l' obbligo della partecipazione all' Unione prevedendo, inoltre, che nessuna delle Parti può impedire l' attivazione dell' ultima fase  (la 3^);  la mancanza di requisiti comporta solo un rinvio per deroga della partecipazione , la quale quindi non può essere negata nel momento in cui raggiungono le condizioni economico-monetarie richieste; 
    - non è stata fatta la valutazione degli effetti negativi della deroga provvisoria prevista per gli Stati al di sotto delle condizioni previste dal Trattato; lo stato di deroga comporta , ovviamente, l' impossibilità di usare gli aspetti positivi dell' Unione, ma consente di adeguare le prorie condizioni senza interventi traumatici e soprattutto non capiti dalla gente e quindi avversati;
    - sarebbe stato opportuno e funzionale attivare un' azione  di informazione / formazione di massa, dettagliata e completa , ma soprattutto veritiera, sul perchè dell' Europa di Maastrict, visto che gli obiettivi del trattatro CEE non sono stati rispettati; ed in questa attività non poteva essere estranea la scuola, dalle elementari all' Università; si sarebbe certamente ottenuto una migliore e convinta partecipazione ed accettazione da parte di tutti.
    A proposito di scuola, infine , ci sembra di poter dire che il nostro Ministro della P.I. , alla luce della sua caotica attività riformatrice, non ha preso in considerazione il necessario coordinamento della nostra scuola con gli obiettivi comunitari, i quali avrebbero dovuto suggerire un approccio riformatore meno traumatico e penalizzante soprattutto nei riguardi del personale : con una scuola allo sfascio  "l'ingresso in Europa" rischia di essere solo virtuale.



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     (Continua)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (TESTO IN PREPARAZIONE)