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Economia
Occupazione in VALPESCARA
Pensioni e benessere sociale
Turismo
Abruzzo : regione verde d'Europa : ( mare,
monti, parchi, consorzi di
bonifica,
archeologia, arte, cultura, ....e poi?)
Scuola
Ma quali riforme ?>
Da alcuni anni, ormai, l' Abruzzo , uscito
o...cacciato dall' "obiettivo 1" della Comunità Europea,
si trova ad affrontare gli stessi problemi (o quasi) che restano
sempre di "scottante attualità." A
questa attualità si associa l' amara constatazione del basso
livello culturale in cui viene tenuta e vive la maggior parte dei
cittadini ignari e disinteressati per tutto ciò che accade intorno
a loro. I cittadini, ed, anzitutto i giovani, che non leggono TUTTI
i giornali , o almeno i pochi non ancora omologati, non si sono ancora
accorti che a livello socio-politico non esiste più quella "cultura
della legalità" che costituiva , e dovrebbe ancora costituire la
base della democrazia. La Legge Bassanini ha eliminato il controllo di
legittimità su tutti gli atti della Regione, ad eccezione
dei Regolamenti. Sta succedendo, così, che a livello periferico
, come al centro, con la forza dei numeri, in termini di Consiglieri
, la gestione politica in atto se ne infischia della "LEGGE". Ciò
in barba all'attività di controllo istituzionale ridotta allo stato
di pura "virtualità", oltre che nel dispregio dei principi etici
fondamentali della democrazia .
E' una realtà di cui, purtroppo, bisogna prendere atto . Ma non
appare sufficiente. I
N T E R V E N T I è
convinto che i nostri problemi
nazionali e regionali si possono avviare a soluzione solo con una
SCUOLA che se ne faccia carico ad ogni livello: educativo,
istruttivo, informativo e formativo;
ma quando parliamo di scuola ci riferiamo non solo agli interventi ministeriali,
ci rivolgiamo, anzitutto, alla coscienza professionale di docenti e dirigenti
, ma soprattutto alla loro consapevolezza che per essere docenti
occorre essere prima uomini e cittadini esemplari. Si
chiede troppo ? Forse si ! A giudicare dal caos in cui è stata
buttata la SCUOLA
I fatti
Mettere "Le mani sull' Abruzzo" in modo
stabile appare sempre più l' obiettivo del Governo regionale
di centro sinistra. Si sta realizzando, con l' applicazione di un
federalismo concreto, pur se non ancora "costituzionalizzato" dalla riforma
"bicameralista", la "omologazione" al
"regime" voluto dall'
Ulivo nazionale:
- della informazione
, scritta e parlata, sempre più compiacente, - della economia
assistita (Finanziaria regionale, Serfina , ecc.), - del
turismo, enfatizzato come toccasana contro la disoccupazione
ma affidato alla "promozione" di un ' Agenzia regionale in mano ai
partiti dell' Ulivo - del controllo
del territorio mediante Parchi e Consorzi
di bonifica , - del controllo
burocratico mediante
simbolici concorsi per...solo interni (già omologati ?) .
Alla omologazione scolastico-
educativa ci sta pensando, invece,
Berlinguer a livello nazionale ; in merito il ruolo della Regione è
di pura acquiescenza ; nulla si sta facendo, infatti, per adeguare
le riforme nazionali alla realtà regionale al fine di non peggiorarne
la già precaria situazione nell' edilizia e sua distribuzione sul
territorio. Il tutto nel disprezzo delle Leggi e con lo svuotamento della
funzione della Commissione regionale di vigilanza le cui osservazioni sono
state sistematicamente archiviate dal Consiglio.
Un esempio : i Consorzi di bonifica
I Consorzi di bonifica in genere e quelli
montani in particolare costituiscono uno degli esempi più
eclatanti di gestione clientelare e di sfruttamento della ingenuità
e della buona fede tipiche dei contadini coltivatori diretti.
Previsti da una legge "fascista" degli
anni trenta (Regio Decreto n. 215/1933) ed inseriti nella regolamentazione
della "Proprietà fondiaria " dal Codice Civile (R.D.n. 262 / 1942)
, sono nati per "...scopi di pubblico interesse, mediante opere di bonifica
e di miglioramento fondiario." .
Fino alla istituzione delle Regioni
hanno sopperito alla inattività dei Comuni per gli interventi conservativi
, contro il naturale degrado del territorio e dell' ambiente, e migliorativi
della produttività agricola. Il costo degli interventi era a totale
carico dello Stato. A carico dei consorziati era, ed è
ancora prevista , la spesa eccedente il finanziamento statale da ripartire
in proporzione al beneficio ricavato da ciascun consorziato in seguito
alle opere realizzate.
Con la Legge regionale n. 11/1983 la Regione
Abruzzo ha recepito la delega statale coordinando la normativa nazionale
con un testo che avrebbe dovuto semplificare ed assicurare la presenza
e l' attività dei Consorzi .
Sennonché il decentramento ha
moltiplicato ed amplificato gli " appetiti" che prima erano rimasti circoscritti
ai pochi "addetti ai lavori". La nuova regolamentazione anziché
eliminare le disfunzioni che in pratica tenevano i consorziati fuori dalla
gestione per dolosa carenza informativa, ha perpetuato tale situazione
sostituendo i precedenti Comitati gestionali con Commissari regionali
che avrebbero dovuto provvedere entro due anni alla elezione democratica
degli organismi interni. I Commissari, però, tutto hanno fatto meno
che organizzare le elezioni con la acquiescenza e la compiacenza dell'
Associazione Coltivatori Diretti che ha tradito la sua funzione a favore
degli associati.
Col passare degli anni la gestione commissariale
si è consolidata ed istituzionalizzata al punto da consentire
ai Commissari di fare il bello e cattivo tempo, con l' approvazione della
Giunta regionale, in materia di personale e di interventi di spesa praticamente
fuori da ogni controllo e vigilanza di legittimità e di merito.
Forti di tale impunità, probabilmente
contrattata con gli assessori competenti, i Commissari non solo hanno accumulato
miliardi di debiti con l' approvazione della Regione , ma hanno attivato
una vergognosa, oltre che illegittima, esazione di contributi a carico
di TUTTI i proprietari di terreni ricadenti nel comprensorio, compresi
molti deceduti da anni. E ciò in contrasto con il R.D. 215
del 33, col Codice Civile e con la legge regionale n. 11 del 1983. Da parecchi
anni i ricorsi e le proteste sono rimasti disattesi dai Consorzi,
dalla Regione e dall ' autorità giudiziaria (sono cinque
anni che il TAR di Pescara non ancora esamina un ricorso di una ventina
di proprietari contro la emissione dei ruoli da parte del Consorzio Orta
- Lavino con ex sede a Caramanico).
Con l' arrivo della gestione ULIVISTA
ed un Assessore comunista all' Agricoltura si pensava che fossero
difesi i diritti e gli interessi degli agricoltori. Al danno invece si
aggiunge la beffa. Non solo le imposizioni illegittime e truffaldine continuano
a crescere a danno soprattutto dei piccoli proprietari ma l' Assessore
Borrelli si compiace per la decisione della Corte di Cassazione la quale
ha stabilito che i ricorsi contro l' imposizione dei contributi consortili
vanno presentati non al Giudice di Pace ma al Tribunale con evidente maggiore
spesa in molti casi superiore ai contributi richiesti. La difesa del Consorzio,
insomma, non è stata quella di dimostrare la legittimità
dell' imposizione ma quella di rendere difficile il recupero delle somme
pagate ingiustamente ; il che appare come una chiara ammissione di colpa.
Il commento
E' semplicemente inaudito ! Se questo non
è regime vessatorio l' Assessore Borrelli ci dica come si
può chiamare diversamente. Al
problema dei parchi e dei Consorzi dedicheremo un numero monografico.
I fatti
Probabilmente molti ignorano cosa sia Maastrict.
Da quando i mezzi multimediali della comunicazione di massa ne hanno diffuso
il nome a livello europeo a noi non risulta ( ma ci vorremmo sbagliare)
sia stato divulgato , ripetiamo a livello di massa, che trattasi di una
ignota località della Francia dove il 7 febbraio di sei anni
fa tutti i Capi di Stato delle12 Nazioni europee aderenti all'
unione si sono riuniti , insieme ai rispettivi Ministri del Tesoro e deglli
Affari Esteri ( per l' italia c'erano :Scalfaro, De Michelis e Carli),ed
hanno approvato un nuovo trattato in sostituzione di
quello che aveva istituito la prima Comunità Economica Europea
(CEE).
Le nostre vicende economiche e le
manovre finanziarie piccole e grandi hanno diffuso una immagine dei
termini "Maastrict" ed "Europa" quali responsabili delle stangate
e dei sacrifici imposti , con tutti i mezzi e ad ogni costo, dal Governo
Prodi . " Entrare in Europa" è stato ed è ancora
lo slogan , etimologicamente inesatto , ricorrente ed abusato per giustificare
tutte le restrizioni imposte dalle "manovre" e "manovrine" , anche furbette,
che stanno facendo odiare l' Europa, e chi la vuole ad ogni costo. La gente
che deve dosare col bilancino le proprie risorse finanziarie non capisce
perchè "l' ingresso in Europa" debba essere pagato addirittura
con una tassa speciale; e ciò anche perchè nessuno ha spiegato
quali saranno i benefici di una Comunità europea che finora è
stata solo fonte di imbrogli, truffe, penalizzazioni economiche, limitazioni
alla produzione, disoccupazione ed altri disagi; vedi : quote
latte, mercato del riso, distruzione di agrumi , truffe sui contributi
alla produzione , ecc. ecc.
La domanda, insomma, è questa :
chi e come , finora, ha tratto beneficio dal mercato unico europeo ?
Non ci pare che il problema sia solo quello della inflazione stabile, non
superiore al 3%, e di un debito pubblico non superiore al 60% della
produzione economica nazionale, per "entrare in Europa". Anche perchè
il nuovo trattato , cioè quello di Maastrict, non prevede
solo la istituzione di una moneta unica e la modifica da CEE a CE,
ma anche quella degli accordi comunitari su : -carbone ed acciaio, -energia
atomica, - politica estera e sicurezza comune, - cooperazione in materia
di giustizia ed affari interni. E.. scusate se è poco!
Alcuni particolari
Per correttezza di informazione ci piace riportare , fra virgolette o in sintesi, alcuni punti salienti delle disposizioni comuni e dei TITOLI VIII e IX del teso ufficiale, ratificato dal Parlamento italiano con legge n. 454 del 3-11-92.
Premessa.
I CAPI DI STATO:
"DECISI a segnare una nuova tappa nel processo
di integrazione europea...." avviate dalle Comunità; "DESIDERANDO
intensificare la solidarietà tra i loro popoli rispettandone la
storia, la cultura e le tradizioni";
"DECISI a conseguire il rafforzamento
e la convergenza delle proprie economie e ad istituire un ' Unine economica
e monetaria che comporti....una moneta unica e stabile ";
"DECISI ad istituire un cittadinanza
comune ai cittadini dei loro paesi;"
" DECISI ad attuare una politica estera
e di sicurezza comune....al fine di promuovere la pace, la sicurezza e
il progresso in Europa e nel mondo";
" DECISI a portare avanti il proceso
di creazione di un' unione sempre più stretta fra i popoli dell'
Europa, in cui le decisioni siano prese il più vicino possibile
ai cittadini, conformemente al principio della sussidiarietà";
HANNO DECISO di istituire un ' Unione europea.
Di sposizioni comuni
" ART. A = Con il presente trattato,
le Alte Parti Contraenti istituiscono tra loro un 'Unione europea, in appresso
denominata "Unione". ..............................."
"ART. B = L' Unione si prefigge
i seguenti obietivi:
- Promuovere un progresso economico e
sociale equilibrato e sostenibile,.....un' unione economica e monetaria
che comporti a termine una moneta unica ...";
- "Affermare la sua identità
sulla scena internazionale....";
- Rafforzare la tutela dei diritti e degli
interessi dei cittadini... mediante...una cittadinanza dell' Unione" .
Titolo VIII, Capo 3 = Istruzione, formazione professionale e gioventù.
ART. 126 - 1) " La Comunità
contribuisce allo sviluppo di un 'istruzione di qualità ..." nel
rispetto dei contenuti e dell' organizzazione scolastica degli Stati menbri;
2) " L' azione della Comunità è intesa :
- a sviluppare la dimensione europea dell'
istruzione ...con l' apprendomento e la diffusione delle lingue degli Stati
membri; - a favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti,
promuovendo...il riconoscimento...dei diplomi e dei periodi di studio;
- a promuovere la cooperazione tra gli istituti di insegnamento, - a sviluppare
lo scambio di informazioni e di esperienze...; - a favorire lo sviluppo
degli scambi di giobvani e di animatori di attività socioeducative;
- ad incoraggiare lo sviluppo dell' istruzione a distanza......".
ART. 127 - "1) La Comunità
attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra
le azioni degli Stati membri, ........." " 2) L' azione della Comunità
è intesa:
- a facilitare l' adeguamento della
formazione professionale alle trasformazioni industriali;
- a migliorare la formazione professionale
iniziale e...permanente....;
- a facilitare l' accesso alla formazione
e.. la mobilità degli istruttori..;
- a stimolare la cooperazione fra istituti
di insegnamenmto e formazione..;
- a sviluppare lo scambio di informazioni
ed esperienze ..fra gli Stati membri ".
Titolo IX - Cultura
ART. 128 - " 1) La Comunità
contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto
delle loro diversità nazionali e regionali, ..." - " 2) L'
azione della Comunità è intesa ad incoraggiare la cooperazione
tra gli Stati...e ad appoggiare ed integrare la ..loro... azione nei seguenti
settori :
- conoscenza e diffusione della cultura
e della storia dei popoli europei;
- conservazione del patrimonio culturale
europeo;
- scambi cultuurali non commerciali;
- creazione artistica e letteraria, compreso
il settore audiovisivo. "
Il commento
Leggendo con attenzione il trattato di
Maastrict non si capisce e non si giustifica l' ostinazione di Prodi e
del suo Governo a voler " portare l' Italia in Europa" anche a costo di
" lacrime e sangue". Infatti :
- non è vero che si rischia di
restare fuori per sempre perchè le " Alte Parti Contraenti " si
sono autoimposto l' obbligo della partecipazione all' Unione prevedendo,
inoltre, che nessuna delle Parti può impedire l' attivazione dell'
ultima fase (la 3^); la mancanza di requisiti comporta solo
un rinvio per deroga della partecipazione , la quale quindi non può
essere negata nel momento in cui raggiungono le condizioni economico-monetarie
richieste;
- non è stata fatta la valutazione
degli effetti negativi della deroga provvisoria prevista per gli Stati
al di sotto delle condizioni previste dal Trattato; lo stato di deroga
comporta , ovviamente, l' impossibilità di usare gli aspetti positivi
dell' Unione, ma consente di adeguare le prorie condizioni senza interventi
traumatici e soprattutto non capiti dalla gente e quindi avversati;
- sarebbe stato opportuno e funzionale
attivare un' azione di informazione / formazione di massa, dettagliata
e completa , ma soprattutto veritiera, sul perchè dell' Europa di
Maastrict, visto che gli obiettivi del trattatro CEE non sono stati rispettati;
ed in questa attività non poteva essere estranea la scuola, dalle
elementari all' Università; si sarebbe certamente ottenuto una migliore
e convinta partecipazione ed accettazione da parte di tutti.
A proposito di scuola, infine , ci sembra
di poter dire che il nostro Ministro della P.I. , alla luce della sua caotica
attività riformatrice, non ha preso in considerazione il necessario
coordinamento della nostra scuola con gli obiettivi comunitari, i quali
avrebbero dovuto suggerire un approccio riformatore meno traumatico e penalizzante
soprattutto nei riguardi del personale : con una scuola allo sfascio
"l'ingresso in Europa" rischia di essere solo virtuale.